Due grandi classici ‘rivisitati’ in coproduzione

Senza contare la Cavani... –

Le coproduzioni europee – merce ormai rara nella Tv italiana – si fanno su ‘soggetti universali’, preferibilmente i grandi classici della letteratura o della cultura. Ecco infatti ‘Giulietta e Romeo’ e ‘Ulisse’ su Canale 5 e RaiUno, sia pure ‘rivisitati’. E non sempre al meglio…

La scelta di “delocalizzare” la storia di Romeo e Giulietta, sia dal punto di vista geografico che storico, è uno degli aspetti che più ha provocato critiche ma segue un ragionamento logico. Riccardo Donna, il regista della miniserie di Canale 5, andata in onda il 3 e 5 dicembre con la storia dei due giovani innamorati più famosi del mondo, ha cercato di catturare un pubblico giovane, che magari raramente segue la rete. Di qui la collocazione nel periodo medievale e in Trentino, in un panorama e un ambiente molto gotici, quasi a richiamare alcune serie 'medievali-fantasy' amate dai giovani (come 'The games of Thrones' o, per rimanere in casa Mediaset, 'I pilastri della terra').

Anche la scelta dei protagonisti ha guardato ad attori noti al pubblico giovane, come Alessandra Mastronardi, una Giulietta moderna, sognatrice e solare, e Romeo, interpretato da Martiño Rivas, poco conosciuto in Italia ma capace di vestire i panni dell'eroe. Mentre la balia era una Elena Sofia Ricci rassicurante per il pubblico meno giovane, che, come nella tragedia originale, conferisce anche un tono “comico” alla narrazione.

Narrazione che guarda anche al modello teatrale e che si concede molte divagazioni rispetto alla storia originale. A partire dai protagonisti, che nella Verona di Shakespeare sono adolescenti, fino a divagazioni vere e proprie, come la figura del Principe Paride, che invece di arrivare a Verona per sposare Giulietta, che lo rifiuta, nell'adattamento Tv viene raffigurato come promesso a Ursula, sorella di Giulietta, della quale poi si innamorerà. Molto spazio viene dato anche alla storie personale di figure secondarie, come la balia che spiega il motivo della propria nubiltà.

In tutte queste divagazioni la tragedia viene addolcita, fin quasi a diventare una storia pop. E la distorsione non viene tanto dal fatto di aver scelto il Trentino invece di Verona o l'atmosfera gotico medievale invece del Cinquencento quanto dall'aver forzato troppo la mano per farne a tutti i costi un prodotto per giovani, inserendo qualche elemento che catturasse anche un pubblico più “datato”.

Prodotta da Rti, Lux Vide, Telecinco Cinema e Betafilm, la fiction è dunque a tutti gli effetti una coproduzione ed è stata scritta da Lea Tafuri e Riccardo Donna, quest'ultimo anche regista.

Il filone dei personaggi mitici o delle grandi opera classiche è seguito in questi tempi anche dalla Rai, che ha lanciato “Il ritorno di Ulisse”. Forse proprio per non volersi confrontare con una serie Tv ben fatta e di grande successo all'epoca, quell'Ulisse televisivo de “L'Odissea” con due grandi come Bekim Fehmiu nel ruolo di Ulisse e Irene Papas nel ruolo di Penelope, il regista (Stephane Giusti) ha puntato stavolta sugli ultimi due libri dell'Odissea relativi ritorno dell'eroe greco. Ma qui le caratteristiche del personaggio vengono stravolte, disegnando un Ulisse macerato dal dubbio del tradimento, scorato e iroso, pieno di odio e voglia di vendetta, il tutto in modo molto manieristico.

La scrittura poi è poco lineare, sembra messa insieme alla svelta e superficialmente, condita con scene di seduzione pruriginose con una Caterina Murino ingessata ed incerta. Al contrario di 'Giulietta e Romeo', recitato in inglese, il ritorno di Ulisse è recitato in francese ed è a sua volta una produzione internazionale coprodotta da Rai Fiction con Arte France, Sunflag e Moviheart, più Rtp e Tv5 Monde.

Nella seconda puntata del 7 dicembre 'Il ritorno di Ulisse' ha totalizzato 3 milioni e 700 mila spettatori con share del 15,05% (nella prima con 4 milioni e mezzo di telespettatori e uno share del 17,22% aveva superato 'Il Segreto'). Le puntate complessive sono cinque.

E dato che siamo dalle parti di Natale, ora la Rai ci ripropone un altro (siamo al terzo) film di Liliana Cavani su San Francesco, e gli ascolti sembrano aver sorriso a questa ulteriore variazione su un tema così affascinante. La mini-serie è stata prodotta da Rai Fiction e Ciao Ragazzi! (la casa di produzione di Claudia Mori), in collaborazione con Bayerischer Rundfunk.

Chiudiamo tornando a 'Romeo e Giulietta'. La prima puntata ha conquistato 3.067.000 spettatori, con uno share del 12.28%; la seconda, 2.922.000 telespettatori, per uno share del 12,39%.

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