È l’ora di Sanremo

Parte la grande kermesse. Millecanali sarà presente con attenzione, come ogni anno. Le iniziative della Rea a Sanremo.

Inizia in queste ore la edizione 63 del Festival di Sanremo.
La conferenza stampa di apertura ha accolto più di mille giornalisti e cento fotografi accreditati a testate nazionali e straniere.

Molte le novità in campo tecnico: la prima riguarda nuovi sistemi di ripresa, in particolare il sofisticato sistema Tecno Crane, assieme a due camere montate su binari verticali ai lati del palco, dedicate alle riprese dell'orchestra; entrambi sono stati fortemente voluti nel progetto di Duccio Forzano; abbiamo poi una scenografia totalmente nuova opera di Francesca Montinaro (una donna scenografa, finalmente), le nuove ed interessanti architetture di illuminazione ed effetti ideate e coordinate da Ivan Pierri.

Per quanto riguarda l'audio, questa edizione è trasmessa sul canale 501 Rai in Full Hd con audio in dolby digital Surround 5.1.

Nel corso di questi giorni vi documenteremo in dettaglio su millecanali.it per ciò che riguarda Sanremo, come ogni anno, ed a seguire sulla rivista cartacea ci sarà un ampio reportage su tutta la manifestazione.

Intanto vi segnaliamo che anche quest'anno la REA e il Circuito Nazionale de Le 100 Radio sono presenti a Sanremo sia con gli eventi collaterali sia con il tradizionale talk-show “Musica & Informazione” dove si parlerà di importanti problemi di attualità che investono radio, televisioni e artisti. Il Forum ospiterà importanti personalità istituzionali per un franco confronto sui temi più scottanti per la difesa della libertà d'informazione e d'impresa. In particolare si parlerà di revisione del piano di assegnazione delle frequenze televisive, del recupero dei canali dell'ex beauty contest, della legge 448/98, di diritti e contributi a carico degli operatori di rete, di diritti d'autore e diritti connessi, del ripristino delle provvidenze editoria.

Non mancheranno importanti eventi collaterali dedicati alle Radio e alle Televisioni con servizi informativi e programmi di prima serata e del dopo festival trasmessi via satellite sulla rete Sky e sul digitale terrestre da Channel 24.

Ma ecco gli eventi più importanti:

La Milano-Sanremo della canzone italiana - Sanremo - Palafiori, 15 febbraio 2013, ore 16-19, Sky e Dtt Channel 24.

La Milano Sanremo della Canzone Italiana, partita da Milano il 24 ottobre, con tappe a Roma, Palestrina, Barletta, Napoli, Agrigento, il 15 febbraio alle ore 16.00, taglierà il traguardo del Palafiori di Sanremo dove si esibiranno i migliori artisti emergenti italiani offrendo al grande pubblico della Radio e della Televisione satellitare e del digitale terrestre, con collegamenti di centinaia di emittenti locali, un grande spettacolo. I partecipanti verranno tutti premiati con la prestigiosa targa de “La Milano Sanremo della canzone italiana 2013” che rappresenta un “credito artistico” di valore nazionale.

Servizi Informativi da Sanremo (per le Radio locali dal 12 al 17 febbraio 2013 - collegamenti ADSL 4 edizioni giornaliere).

Talk show musica & informazione - premiazioni (sabato 16 febbraio 2013, ore 15.00-18.00 - Palazzo Bellevue - Sala degli Specchi). Si parlerà fra l'altro del Patto di solidarietà tra radio, televisioni e artisti proposto dalla REA.

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È l’ora di Sanremo

Non è ancora completamente chiara la questione della partecipazione di Roberto Benigni a Sanremo, anche se il suo compenso prevederebbe lo sfruttamento di parte dei diritti di alcuni programmi Rai in hom video, situazione che è stata a vario titolo commentata, manco a dirlo anche dai politici. Ma andiamo con ordine. Il festival parte “svantaggiato” e penalizzato dalla graduale emorragia di ascolti degli ultimi anni. Bonolis si è trovato di fronte al forfait di alcune star che avrebbero potuto co…

Non è ancora completamente chiara la questione della partecipazione di Roberto Benigni a Sanremo, anche se il suo compenso prevederebbe lo sfruttamento di parte dei diritti di alcuni programmi Rai in hom video, situazione che è stata a vario titolo commentata, manco a dirlo anche dai politici.

Ma andiamo con ordine. Il festival parte "svantaggiato" e penalizzato dalla graduale emorragia di ascolti degli ultimi anni. Bonolis si è trovato di fronte al forfait di alcune star che avrebbero potuto contribuire ad alzare gli ascolti (in più la Rai sembra aver tagliato il 'budget ospiti').

Sulla partecipazione all'evento di Roberto Benigni ,che contribuirà sicuramente ad alzare gli ascolti, però, non si poteva scherzare. Benigni avrebbe quindi posto le proprie condizioni alla Rai per partecipare al Festival: utilizzare 600 minuti di programmi Rai ai quali lui ha partecipato (programmi storici come 'L'altra domenica', 'Le Sorelle Materassi' o lo stesso Festival di Sanremo) per sfruttarne i diritti per la realizzazione di un Dvd che verrebbe venduto da Benigni senza passare, come vorrebbe la prassi, da Raitrade. Non una cessione di diritti però, che resterebbero alla Rai, ma un loro sfruttamento, per una cifra che sarebbe pari a 350mila euro, il compenso appunto chiesto dal comico.

Inizialmente c'è stata una certa nebulosità sulle condizioni di utilizzo dei diritti che avrebbe fatto gridare allo scandalo, dal momento che si parlava di cessione totale. Una condizione pesante che ha sollevato immediatamente le polemiche dei consiglieri Staderini e Bianchi Clerici.

Il direttore generale Claudio Cappon ha ritenuto di chiarire la questione così: nessuna cessione dei diritti da parte della Rai, né quelli televisivi e tanto meno quelli dell'home video "che non possiede" ha detto Cappon (serviva comunque il consenso di Benigni). Benigni avrà l'utilizzo, mentre la Rai "resta proprietaria", come si è fatto con Fiorello e Celentano (e in qualche modo, ci pare, anche con Juventus). Ma per ora l'affare non sarebbe ancora stato ufficializzato.

Sabato scorso Giuliano Urbani, del Cda Rai, ha dichiarato: "Nel Cda di giovedì scorso, almeno quattro consiglieri su sette hanno chiesto di vedere chiaro sull'operazione Benigni e "per ora si è stabilito che Benigni parteciperà a Sanremo ricevendo il compenso pattuito; ma dei diritti si ridiscuterà quando il giallo sarà svelato». Urbani ha addirittura parlato di "giallo" sul metodo di elargizione del compenso da 350mila euro a Benigni.

"L'azienda ci ha fornito indicazioni contrastanti - ha detto Urbani - almeno su due questioni rilevanti. La prima: di chi sono i dirittiO O, meglio, chi può negoziarliO Raitrade, la società che per procura si occupa in esclusiva della commercializzazione dei diritti Rai, sostiene che spetti a loro la trattativa su Benigni, mentre la direzione generale ritiene il contrario. Secondo: quanto valgonoO Anche qui: c'è chi ritiene che il valore sia di 350 mila euro e chi, invece, valuta l'operazione intorno ai due milioni. Lo scarto è enorme. E poi, quest'ultima valutazione è relativa a soli cinque anni di sfruttamento e non in perpetuo, come qualcuno ha proposto di fare".

Insomma, servono molti altri chiarimenti... Intanto via alla kermesse dell'Ariston!

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