È morto Fausto Fidenzio, pioniere delle Tv locali

Purtroppo un altro protagonista della storia delle Tv locali ci ha lasciato: è morto Fausto Fidenzio, colonna portante della storica Antenna 3 Lombardia. La sua famiglia discendeva da parenti zingari - ricorda Gerry Bruno, suo collega ed amico - , come usava spesso dire lo stesso Fausto scherzando, ma non tanto...

Fidenzio aveva iniziato a lavorare nel negozio di “pasta fresca” di famiglia, poi nella stagione 1978/1979 era approdato ad Antenna 3 Lombardia come concorrente de ‘Il Pomofiore’, programma cult dell'emittente condotto da Lucio Flauto, vincendo divere serate nella categoria ‘Pomodori’. Quindi era entrato nel cast del programma condotto da Ric e Gian ‘Secondo me’, con un ruolo marginale, precisa Alessandro Di Milla, memoria storica dell'archivio di Antenna 3 Lombardia.

L'esordio da mattatore risale al 1981 - ricorda sempre Alessandro - «con ‘Lo squizzofrenico’, programma cult per la regia di Beppe Recchia condotto con Gerry Bruno ed in onda in replica su altre emittenti (fra le quali voglio ricordare Tele Alto Monferrato). Nel 1982 parte ‘Il telegramma’, trasmissione mattutina condotta con Gerry Bruno. E ai tempi de ‘Il Telegramma’ risale anche il soprannome di ‘Fido’ Fidenzio».

Nella stagione 1982/1983 Fidenzio è fra i mattatori del programma antesignano di tutti gli show comici successivi: ‘Non lo sapessi ma lo so’ con Massimo Boldi, Teo Teocoli, Gerry Bruno, Armando Celso "Ossario". Nella stagione 1983/1984 è la volta di ‘Bucce di banana’, programma ideato da Renzo Villa sempre per la regia di Beppe Recchia con Giorgio Porcaro, Giorgio Ariani, Gerry Bruno, Brambilla e Formicola. Seguono: ‘Il guazzabuglio’ (1984/1985 regia di Beppe Recchia, musiche ed orchestra diretta da Roberto Negri, condotto da Gerry Bruno e Teo Teocoli con Giorgio Faletti ed Armando Celso), ‘Mezzogiorno di gioco’ (stagione 1985/1986 con Roberto Montresor, questo programma era stato condotto precedentemente da Walter Chiari e Patrizia Caselli, quindi da Raffaele Pisu, infine da Edoardo Vianello), regia di Enzo Gatta (una delle ultime di questo eclettico uomo che morirà prematuramente poco dopo). Ancora ‘Mah’ (stagione televisiva 1985/1986 co-conduttore sempre con Roberto Montresor), ‘A tazza e caffè’ (stagione 1986/87 trasmissione sul folklore meridionale).

Fidenzio inoltre pare abbia condotto anche altre trasmissioni (le ho ritrovate grazie al mio archivio cartaceo e grazie ai ricordi di alcuni lettori): ‘La prima volta che...’, una Corrida televisiva, programma coprodotto con Tele Toscana Nord e ‘Mai dire spettacolo’, programma condotto in diretta dallo studio 3 con Roberto Montresor e Marina Fabbri, con la partecipazione di Billy Dardes.

Fidenzio aveva lavorato anche per Rete 55 di Varese e per Rete A ed aveva interpretato il film ‘Madonna che silenzio c'è stasera’ per la regia di Maurizio Ponzi.

Dal 1990 Fidenzio viveva su una carrozzina, colpito da sclerosi multipla. I funerali si sono svolti giovedì 2 aprile presso la Chiesa San Francesco di Saronno.

Così lo ha ricordato Gerry Bruno, suo amico e collega: “Un compagno ed un amico come pochi, nel "rutilante mondo dello spettacolo". Il mio debutto in Antenna 3 e poi per ben 9 anni sempre con lui. Quando lo conobbi in occasione dello 'Squizzofrenico' non pensavo minimamente che poi, in seguito, saremmo diventati amici anche al di fuori del lavoro. Il collante per quell'amicizia fu la prima trasmissione mattutina (impensabile a quei tempi) "Il Telegramma" Che poi fu il 'fil rouge' per tutte le altre trasmissioni del genere, anche quelle serali. Il suo sottile humor, alle volte non capito da tutti, era la sua chiave vincente, ed io lo trovavo straordinario. Tanto che la cosa mi spinse a fare anche delle serate con lui al di fuori della Televisione. E in seguito, dopo il fallimento di Antenna 3 , anche in altre Televisioni.

Nella vita privata poi era brillantissimo. Molto spesso lo andavo a trovare in Versilia dove viveva in uno splendido campeggio in una struttura fissa che sembrava più che altro un vero 'cottage'. Senza contare le gite in barca nel golfo di Lerici e dintorni. Sua moglie Luisa, splendida e amorosa compagna e i loro figli erano per me quasi dei parenti. Ti stringo forte, Luisa, e con te abbraccio anche Fanny, Antonio e Davide ricordando i momenti felici, quelli che ci videro sempre col sorriso sulle labbra. Addio Fausto”.

 

Mauro Roffi, Massimo Emanuelli e l'intera redazione di Millecanali si associano al cordoglio dei famigliari e di tutti coloro che hanno conosciuto Fausto Fidenzio.

There are 3 comments

  1. Giorgio Magistrini

    È un altro di coloro che hanno fatto la televisione privata in Italia che se va. Lo ricordo sempre gentile e disponibile quando si andava a cercare I biglietti quasi introvabili soprattutto per noi che arrivavamo da lontano per le varie trasmissioni di quel gigante che era Antenna 3. Riposa in pace Fausto insieme a tutti coloro che ti hanno preceduto lassù

  2. Vladimiro

    Purtroppo appreso solo ora della morte di Fausto lo ricordo con affetto una persona umile e semplice con una vitalità è una gioia che riusciva a trasmettere alle persone affianco a lui

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