Endemol: perdura l’incertezza

Da tempo Endemol è alle prese con il suo forte indebitamento e molto si è parlato in questi giorni delle iniziative specialmente di Mediaset per arrivare a una nuova compagine proprietaria. Ora però si affaccia un’altra ipotesi…

Secondo la Reuters, infatti, «Endemol e i suoi creditori intendono respingere le offerte avanzate da Time Warner e da altri gruppi, come scrive oggi il 'Financial Times'.
Citando fonti vicine alla situazione, il quotidiano sostiene che la casa di produzione è intenzionata piuttosto a convertire il debito in azioni.

"Dato che siamo nel mezzo di una ristrutturazione del debito, l'offerta è passata ai nostri creditori. Quello che se ne farà dipende davvero da loro" - ha spiegato il portavoce di Endemol Charlie Armitstead. Il portavoce non ha voluto dire, invece, se i creditori o Endemol respingeranno le offerte ricevute nè se lo swap del debito in azioni sia un'opzione.
Secondo l'FT, Endemol e i suoi creditori scriveranno presto a chi ha manifestato interesse per la società, come Time Warner, per spiegare che non è in vendita.
I possessori del debito della casa di produzione preferiscono infatti, scrive il giornale, procedere con le trattative con gli azionisti per raggiungere un accordo di conversione del debito che ridurrebbe l'indebitamento da 2,8 miliardi di euro a circa 500 milioni.

Ieri Mediaset, uno dei tre principali azionisti di Endemol insieme a Capital Partners di Goldman Sachs e a Cyrte Investments di John de Mol, si è detta pronta a fare un'offerta sulla società a certe condizioni, ma è emerso che una decisione finale sulla questione non è ancora stata presa.
Il portavoce di Endemol ha dichiarato di "non essere a conoscenza" di alcuna altra offerta eccetto quella da un miliardo di euro di Time Warner (si era parlato anche della tedesca Rtl; N.d.R.).

La ristrutturazione del debito della società richiede l'approvazione dei due terzi del sindacato di creditori, ma è difficile che sia raggiunta la maggioranza, dato che tra i possessori del debito ci sono gli azionisti, banche e hedge fund, ciascuno dei quali punta a una soluzione diversa».

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