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Espn conquista la Premier League
Con questa mossa Espn mette prepotentemente un piede nel mondo del calcio britannico (la Premier League è il campionato con il maggior giro d'affari in Europa, pari a 2,4 miliardi di euro) e consolida la propria posizione nel settore dei canali sportivi (nel 2007 aveva acquistato dalla stessa Setanta il canale sportivo North American Sport Network, ribattezzato Espn America).
Ma non è tutto. Con questa mossa Espn si scontra direttamente con Sky, e nello specifico BskyB, mentre, allo stesso tempo, utilizza proprio la piattaforma satellitare del gruppo di Murdoch per trasmettere i propri programmi. Lo scontro, però, avviene anche per ciò che riguarda i contenuti; negli ultimi anni Sky ha investito sempre di più sulla Premier League ed ha acquisito i diritti per trasmettere altre 115 partite nel periodo che va dal 2010 al 2013 (per una cifra di 1,6 miliardi di sterline).
Espn sarà inoltre il canale che trasmetterà in Usa le partite del campionato spagnolo dopo l'accordo con Gol tv per la condivisione dei diritti. Le partite saranno trasmesse su Espn 2 (20 partite a stagione in diretta), mentre Espn Deportes in lingua spagnola seguirà in diretta almeno 75 partite a stagione.
Quanto a Setanta Sports sembrano vicini il fallimento e la cessazione delle trasmissioni in Gran Bretagna. La Tv controllata da Doughty Hanson e Balderton Capital ha fatto sapere qualche giorno fa di avere bloccato l'incasso degli abbonamenti televisivi sul territorio britannico, mentre si appresta a vendere le altre quote della società in Irlanda e all'estero.
Un vero peccato, anche perché, come ha scritto www.digital-sat.it, «Setanta ha contratti attivi, oltre che con i numerosi detentori di diritti sportivi, con operatori professionali quali Arqiva, Globecast, Virgin Media JV e ITN ed è presente con la sua offerta in pay tv sul mercato britannico, irlandese, canadese, statunitense, australiano e, con Setanta Africa, in ben 17 Paesi africani. La liquidazione del gruppo potrebbe avere ripercussioni immediate in ognuno di questi mercati con la retrocessione dei diritti sportivi in capo agli originari detentori, la restituzione ai proprietari degli slot satellitari e della banda affittata, nonché il licenziamento dei suoi 500 dipendenti circa».
































