Fashion Tv, un business model unico ma differenziato

Fashion Tv ha da poco compiuto vent'anni. Il canale guidato da Michel Adam Lisowski, con un giro d'affari di 40 milioni di euro, continua a mietere successi grazie a un business model differenziato

Leggi sul numero di novembre di Millecanali l'articolo su Fashion TV

“Ho preso spunto da emittenti come Music Television che allora erano una novità televisivamente parlando. Sono convinto che Fashion Tv col suo stile abbia un po’ rivoluzionato il modo di comunicare la moda: facendola diventare un clip musicale abbiamo individuato un approccio moderno e dinamico per raccontarla alla gente”, così Michel Adam Lisowski, presidente e fondatore di Fashion Tv, ha rivelato a Millecanali come nacque l’idea dell'emittente,  presente da anni in Italia sulla piattaforma Sky al canale 489 e su altre piattaforme in giro per il mondo.

Il palinsesto in onda H24 presenta una parte comune di taglio internazionale,  integrata da 2/3 ore destinate ai local brand. “Copriamo tutte le sfilate più importanti", spiega Lisowski. "New York, Londra, Parigi, Milano: non c’è stata manifestazione  che non ci veda impegnati, ma seguiamo anche gli appuntamento di moda nei Paesi più lontani, in India, Thailandia, Russia, dappertutto insomma”.

In ciascuna delle sue tante sedi, Fashion Tv può contare sull’ausilio di una società partner. In Italia ad esempio, collabora sin dagli esordi con la Videogang di Sergio Salerni, un’agenzia di produzione e postproduzione leader nel settore delle sfilate e degli eventi moda. Videogang, che per Fashion Tv si occupa anche di due mercati premium come quello inglese e statunitense, produce qualcosa come 300 ore di programmi all’anno. Fornisce produzione, montaggio ed editing, ma anche due giornalisti, una delle quali, Daniela Mariani, copre la fondamentale piazza meneghina. Il canale ha la fortuna di non dover sopportare ingenti costi di gestione, a parte quelli “vivi” sostenuti per seguire le sfilate in giro per il mondo.

“I nostri competitor sono più a livello locale", precisa il presidente, "perché a livello glocal non esiste un canale dedicato come il nostro. Siamo unici”. Il giro d’affari di Fashion Tv si aggira sui 40 milioni di euro annui. Il suo business model è tripartito: vive dei fee che le pay tv pagano per inserire il canale nei loro bouquet, poi una parte di ricavi arriva dalla risorsa pubblicitaria (10 milioni di euro la stima della raccolta 2016) e infine una bella fetta proviene dalla commercializzazione del brand, che essendo ormai diventato internazionale e quindi conosciuto in tutto il mondo, ha dato vita a linee di abbigliamento, accessori, cosmetici, vini pregiati, superalcolici, ma anche hotel e discoteche (gli F Club): l’ultimo esempio è Smart Kitchen, con cui Fashion Tv ha esordito nel campo dell’arredamento.

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There is one comment

  1. Juan Bracetty

    i used to watch fashiontv in high school during my anorexia and bulimia phase. i lovd the music and i worked out wile watching and lost a ton of weight. i will forever be thankful to you.

    Bracetty from NYC <333

    instagram.com/bracetty

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