Film Commission… vizi e virtù

Come già fatto in passato, ci troviamo a dare conto di una situazione duale in ambito film commission: in alcune regioni si investe attraverso facilitazioni e sostegno finanziario al settore, in altre alle amministrazioni locali ancora sfuggono le reali potenzialità e le concrete ricadute sul territorio

Come spesso è accaduto in passato, anche oggi ci si trova di fronte ad una situazione duale rispetto alle film commission: alcune regioni continuano a credere ed investire in maniera crescente nell’audiovisivo, attraverso facilitazioni e sostegno finanziario al settore, in altre si continua ad assistere ad atteggiamenti “discutibili” da parte delle amministrazioni pubbliche cui probabilmente ancora sfuggono le reali potenzialità e le concrete ricadute sul territorio. Da accogliere con plauso la notizia comunicata nei giorni scorsi dall’Assessore siciliano al Turismo Anthony Emanuele Barbagallo e dal direttore dell’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo Alessandro Rais, i quali hanno reso noto che sono stati 28 i progetti finanziati dalla Sicilia Film Commission nell'ambito del programma “Sensi Contemporanei Cinema e Audiovisivo”, relativi al bando pubblicato nel giugno 2016 bando che, per la prima volta, ha incluso anche produzioni straniere, stante il vincolo alla coproduzione. Si tratta di 17 documentari e 11 lungometraggi che hanno beneficiato di uno stanziamento complessivo di 1.520.000 euro con ricadute sul territorio stimate in circa 8 milioni di euro. Tra le opere finanziate "Sicilian Ghost Story", dei palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, già autori di "Salvo" che nel 2013 riscontrò premi e successo al Festival di Cannes. E ancora, "Balon" di Pasquale Scimeca , “40%” di Andrea Segre, Aurelio Grimaldi con "Il Presidente bianco rosso sangue", Edoardo Morabito con "Il provino", solo per citare alcuni titoli. A Milano intanto la film commission è sotto sfratto. Inaudito ma è proprio così, stante la grande attività della struttura che si è trovata spesso ad ospitare anche grandi produzioni internazionali, soprattutto indiane e cinesi. La Regione ha subito rimarcato la propria estraneità alla vicenda, da sempre sostenitrice delle attività della commissione. Lo sfratto infatti, sembra essere opera del Comune di Milano, socio fondatore dell’ente pubblico che ha deciso di togliere il comodato d’uso della sede di Corso San Gottardo. E, stando ai fatti, nessuna sede operativa alternativa è stata finora proposta. Un bel problema trovarsi senza sede per una struttura che negli anni ha dato prova di grande efficienza. Difficoltà anche per la Lucana Film Commission in crisi di liquidità… di fronte a richieste di denaro, i soci le hanno sbattuto la porta in faccia. La richiesta del direttore Paride Leporace e del Consiglio d’Amministrazione è stata sonoramente bocciata dal Consiglio Generale composto dalla Regione, dalle due Province e dai Comuni di Potenza e Matera. Buone notizie invece dalla Liguria dove, nell’area del Tigullio sono in aumento le giornate di produzione di film, fiction, programmi TV, spot commerciali e documentari. Un 2016 chiuso nel segno positivo e un 2017 all'insegna dell'espansione per la Liguria in generale e finanche per l’area del Tigullio scelto come set per produzioni audiovisive nazionali e internazionali. Un esempio concreto è stato offerto dal documentario-musicale di Jonas Kaufmann “My Italy”, una produzione italo-tedesca che racconta le emozioni del famoso cantante lirico in un dvd ricco di Liguria, ma anche dal documentario “Inspired by Genoa”, realizzato dall’emittente televisiva di Gibilterra “GBC”, nel quale la conduttrice è alla ricerca delle sue origini e si aggira per le strade e le piazze di Rapallo mostrando e raccontando la storia della cittadina ruentina.

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