Frequenze interferenti, è la volta delle Marche

Cominciamo la nostra ormai consueta rassegna, chiarendo quali sono le frequenze ‘in ballo’ in questo caso. Si tratta di quelle di cui alla consueta Tabella C del Decreto ministeriale 17 aprile 2015, stavolta per la regione Marche, e dunque di 12 frequenze: Ch 21 UHF, Ch 31 UHF, Ch 45 UHF, Ch 53 UHF, Ch 59 UHF per tutte le province della regione, nonché di Ch 23 UHF, Ch 34 UHF, Ch 41 UHF nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata (e facoltativamente nelle province di Pesaro Urbino ed Ancona), di Ch 33 UHF nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, di Ch 28 UHF, Ch 29 UHF e Ch 39 UHF nelle province di Pesaro Urbino ed Ancona (e facoltativamente nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata).

Come di consueto, queste frequenze “non sono state tutte oggetto di domanda di rilascio volontario per l’attribuzione di misura economica di natura compensativa da parte dei soggetti titolari dei diritti d’uso definitivi delle medesime frequenze”. Il Ministero ha dunque disposto provvedimenti di natura più complessa.

Per la precisione, va detto che “gli operatori di rete titolari di diritto d’uso definitivo delle frequenze Ch 21 UHF, Ch 28 UHF, Ch 29 UHF, Ch 31 UHF, Ch 33 UHF, Ch 34 UHF, Ch 45 UHF e Ch 59 UHF hanno presentato domanda per il rilascio volontario delle suddette frequenze; gli operatori di rete titolari di diritto d’uso definitivo delle frequenze Ch 39 UHF, Ch 41 UHF e Ch 53 UHF hanno presentato la manifestazione di interesse”; la frequenza Ch 23 UHF invece non risulta assegnata ad alcuno degli operatori presenti nella graduatoria della Regione Marche ed è attribuibile per le province di Ancona e Pesaro Urbino, ad esclusione dell’area di servizio dell’impianto di Centro Europa 7 di Monte Nerone (PU).

Si rende pertanto necessario procedere alla ‘liberazione’ di 3 frequenze.

Ma vediamo chi lascia volontariamente la propria frequenza: si tratta degli operatori di rete Incremento Finanziario Srl Unipersonale (Tele A Marche) per il Ch 21 UHF, La 9 Spa (La 8 e La 9) per il Ch 28 UHF, Sesta Rete per il Ch 29, Nuova Rete Srl per il Ch 31, Voce Cristiana Fano Tv e Radio (Tele) Gubbio Spa per il Ch 45 UHF, Rete 8 Srl per il Ch 59 UHF, Marche Digitali (È Tv Marche) per il Ch 33. A queste società verrà erogata la misura economica di natura compensativa di cui all’art. 1 del D.M. 17 aprile 2015, gli impianti operanti sulle loro frequenze dovranno essere dismessi secondo il calendario di spegnimento che sarà deciso dal Ministero e i diritti d’uso a suo tempo rilasciati verranno revocati.

Particolare la situazione dell’operatore di rete Startup Television Network, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza Ch 34 UHF (la frequenza peraltro attualmente è spenta): dovranno essere dismessi gli impianti operanti sulle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e il diritto d’uso a suo tempo rilasciato verrà limitato alle province di Pesaro Urbino ed Ancona.

Altri operatori di rete dovranno dismettere ‘forzatamente’ gli impianti, “non avendo l’Amministrazione recuperato risorse frequenziali”: si tratta di Canale Italia, collocato al sedicesimo posto della graduatoria, per il Ch 53 UHF; Tele2000 e Video Tolentino, collocate (in intesa fra loro) al decimo posto della graduatoria, titolari del diritto d’uso del Ch 39, anche se Video Tolentino dovrà farlo solo per la provincia di Ancona e avrà ancora il diritto d’uso del 39 per parte della provincia di Fermo e interamente per quella di Macerata.

C’è poi chi cambia frequenza (e magari non solo): sono gli operatori di rete RTM Rete Televisiva Marche, titolare del diritto d’uso del CH 22 UHF (frequenza non indicata nella Tab. C di cui sopra) nelle province di AN, AP, FM e MC, e Sct Engineering (l’emiliana Telecentro) con Di.Tv, sempre sul Ch 22 per la provincia di Pesaro, collocati in intesa al nono posto della graduatoria; tutte queste Tv lasceranno il Ch 22 sull’intera regione a favore dell’operatore di rete Tv Centro Marche Spa, collocato al primo posto della graduatoria, in sostituzione della frequenza CH 41 UHF (da liberare obbligatoriamente); Sct e Di.Tv. avranno in sostituzione proprio il Ch 41 UHF per parte della provincia di Pesaro Urbino; RTM avrà a sua volta il Ch 41 per parte della provincia di Ancona e il Ch 28 per le province di AP, FM e MC.

Infine, “l’operatore di rete Tvp Italy Srl, per la rete Tvp Italy…, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 35 UHF nell’intera regione Marche, collocato all’ottavo posto della graduatoria, che ha presentato la manifestazione di interesse pur non essendo il CH 35 UHF una frequenza interessata alla procedura in quanto non indicata in tabella C, in considerazione della posizione conseguita in “graduatoria”, rimarrà titolare del diritto d’uso definitivo del CH 35 UHF a suo tempo rilasciato”.

Alla fine ci dovrebbero essere 9 mux che rimarranno comunque operativi nelle Marche per le Tv locali: UHF 22 (Tv Centro Marche); 27 (Canale Italia 2); 28-41 (Rtm); 35 (Vera Tv Marche-Tvp); 41 (Di.Tv Marche); 41 (Telecentro); 43 (Tvrs); 46 (7 Gold Marche); 51 (San Marino Rtv).

There is one comment

  1. Marcello

    E il mux Videotolentino perché non lo avete inserito come operativo?

    Cmq la determina è errata e sarà oggetto di aggiornamenti

Pubblica i tuoi commenti