Frequenze interferenti: tocca all’Emilia-Romagna

 

Il 1° agosto è stata pubblicata l’attesa Determina per la regione Emilia Romagna, l’ultima che mancava a questa lunga serie, iniziata diversi mesi fa. Ma non è mancata una ‘coda’, come vedremo.

 

Venendo al sodo, il Ministero ha specificato come, “vista la Tabella C, allegata al D.M. 17 aprile 2015, che individua tra le regioni interessate dalla procedura la regione Emilia Romagna per le frequenze CH 29 UHF, CH 39 UHF, CH 45 UHF, CH 53 UHF, da liberare tutte obbligatoriamente nelle province di Bologna - Ferrara - Forlì/Cesena - Modena - Ravenna - Reggio Emilia e Rimini, e il CH 42 UHF, da liberare obbligatoriamente solo nella provincia di Rimini”, si sia deciso quanto segue:

“Le frequenze di cui alla Tabella C del suddetto decreto per la regione Emilia Romagna… non sono state tutte oggetto di domanda di rilascio volontario per l’attribuzione di misura economica di natura compensativa da parte dei soggetti titolari dei diritti d’uso definitivi delle medesime frequenze, ma soltanto la frequenza CH 42 UHF per la provincia di Rimini…

Gli operatori di rete titolari di diritto d’uso definitivo delle frequenze CH 29 UHF, CH 39 UHF… hanno presentato la manifestazione di interesse. Per il CH 45 UHF ha partecipato al bando un solo operatore di rete titolare del diritto d’uso per le province da liberare obbligatoriamente presentando la manifestazione di interesse. L’operatore di rete titolare del diritto d’uso della frequenza CH 53 UHF regionale non ha partecipato al bando. Delle 5 frequenze indicate… andranno liberate 4 frequenze, considerato che una fra quelle di cui alla Tab. C sopra indicate e precisamente il CH 42 UHF per la provincia di Rimini è oggetto di volontario rilascio”.

 

A questo punto:

“All’operatore di rete Rete 7 Srl, titolare del diritto d’uso definitivo del CH 42 UHF per la provincia di Rimini, frequenza indicata in Tabella C di cui al D.M. 17 Aprile 2015, oggetto di volontario rilascio, verrà erogata la misura economica di natura compensativa di cui all’art. 1 del suddetto decreto. Gli impianti operanti sulla frequenza sopra indicata dovranno essere dismessi, secondo il calendario di spegnimento (master-plan) che sarà successivamente inoltrato, e il diritto d’uso a suo tempo rilasciato verrà modificato, con l’esclusione della sola provincia di Rimini”.

Invece, “per gli operatore di rete che non hanno partecipato alla procedura, anche se titolari di diritto d’uso di una frequenza indicata in tabella C del D.M. 17 aprile 2015, non avendo l’Amministrazione recuperato risorse frequenziali sufficienti a liberare quelle indicate nella suddetta tabella e in considerazione della posizione conseguita nella graduatoria della regione Emilia Romagna, l’attuazione di quanto rappresentato… avverrà nelle seguenti modalità”.

 

“L’operatore di rete Canale Italia Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 53 UHF regionale, frequenza indicata in Tab. C, collocato al 18° posto della graduatoria, che non ha partecipato alla procedura di cui al D.M. 17 aprile 2015, dovrà dismettere tutti gli impianti operanti sulla predetta frequenza, per le province di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente inviato, e il diritto d’uso a suo tempo rilasciato verrà modificato, rimanendo titolare della suddetta frequenza per le province di Parma e Piacenza. Avrà diritto all’indennizzo previsto dall’art. 3 del citato D.M. per le province da rilasciare obbligatoria”.

 

C’è stata invece una successiva revisione della Determina ministeriale (uscita l’8 agosto) per il canale 45 (e non solo). Ecco il testo rivisto rispetto a quello del 1° agosto:

 

“All’operatore di rete Startup Communication Srl, titolare del diritto d’uso definitivo del CH 45 UHF per le province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena/lim, Ravenna, Reggio Emilia/lim e Rimini/lim, che ha partecipato alla procedura senza sottoscrivere la prevista intesa di cui all’Art. 2, comma 1, lettera b) del D.M. 17 aprile 2015 con la Di.Tv.Srl, titolare della medesima frequenza, in considerazione dell’inattività della frequenza dall’1.01.2016 a tutt’oggi, frequenza tornata nelle disponibilità del Ministero, in virtù della domanda presentata il 19 novembre 2015, prima della sospensione volontaria della rete, avrà diritto, in assenza dell’intesa di cui sopra, all’indennizzo di cui all’Art. 3 del citato D.M. e il Ministero procederà alla conclusione del procedimento con la revoca del diritto d’uso definitivo a suo tempo allo stesso rilasciato”.

Inoltre, per gli operatori di rete, titolari del diritto d’uso definitivo della medesima frequenza - CH 45 UHF - che hanno partecipato alla procedura di cui al D.M. 17 aprile 2015, presentando la manifestazione di interesse, ecco le norme decise:

“Gli operatori di rete Rete 8 Srl titolare del diritto d’uso della frequenza CH 45 UHF per la provincia di Piacenza, e Rete 7 Srl, titolare del diritto d’uso della medesima frequenza per la provincia di Parma/lim, province indicate entrambe in Tab. C da liberare facoltativamente, rimarranno titolari della frequenza.

All’operatore di rete Di.Tv. Srl, collocato all’11° posto in graduatoria, titolare del diritto d’uso della medesima frequenza per la provincia di Ferrara, provincia indicata in Tab. C da liberare obbligatoriamente, a lui assegnata in sostituzione della frequenza CH 51 UHF, di cui all’avvio del procedimento di assegnazione del diritto d’uso definitivo in luogo del CH 6 VHF, tenuto conto che il CH 45 UHF deve essere obbligatoriamente liberato, … verrà sostituita la frequenza con il CH 34 UHF, non assegnata ad alcun operatore di rete nella provincia di Ferrara…”.

Infine, “l’operatore di rete Radio Tele Appennino Parma Srl, titolare della frequenza CH 45 UHF per la provincia di Parma/lim, che non ha partecipato alla procedura di cui al D.M. 17 aprile 2015, conserverà la titolarità del diritto d’uso a suo tempo rilasciato, essendo tale provincia inserita nella tabella C del D.M. 17 aprile 2015 oggetto di rilascio facoltativo”.

 

Vediamo ora i canali 29 e 39 UHF:

“Gli operatori di rete Sesta Rete & Rete 8 Srl (già La 9 srl), titolare del diritto d’uso definitivo del CH 32 UHF per le province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Via Emilia Tv Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della medesima frequenza per la provincia di Parma, Ambrosiana Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della stessa frequenza per la provincia di Piacenza/lim, Fi.Tim Srl, anch’esso titolare della frequenza CH 32 UHF nella provincia di Parma/lim., Comunicare Spa, titolare della frequenza CH 32 UHF nella provincia di Parma/lim., Telestudio Modena2 Srl, titolare della medesima frequenza nelle province di Bologna/lim, Modena e Reggio Emilia, classificatisi al 17° posto in graduatoria delle frequenze della regione Emilia Romagna, non avendo partecipato alla procedura e in considerazione della posizione conseguita in graduatoria, dovranno dismettere tutti gli impianti operanti sulla predetta frequenza, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente inviato.

La frequenza CH 32 UHF sarà assegnata agli operatori di rete collocati al 10° posto della graduatoria, titolari della frequenza CH 29 UHF da liberare obbligatoriamente nelle province di cui alla Tabella C del D.M. 17 aprile 2015, frequenza che potrà invece essere riassegnata esclusivamente nelle province facoltative di cui alla medesima tabella e precisamente per Parma e Piacenza”.

Per cui, “Via Emilia Tv Srl, Ambrosiana Srl, Fi.Tim Srl e Comunicare Spa dovranno spegnere tutti gli impianti sul CH 32 UHF e riaccenderli sul CH 29 UHF, frequenza attribuibile nelle province di Parma e Piacenza di cui al diritto d’uso definitivo a ciascuno di essi rilasciato, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente trasmesso”.

 

“Agli operatori di rete Triveneta Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 41 UHF per la provincia di Ferrara/lim, R.E.I. Srl, anch’esso titolare della medesima frequenza nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Parma/lim., che hanno partecipato in intesa alla procedura di cui al D.M. 17 aprile 2015 per l’attribuzione della misura economica compensativa a seguito del volontario rilascio della frequenza, e la Telestar Srl, titolare della frequenza CH 41 UHF nella provincia di Piacenza, che non ha partecipato alla procedura, classificatisi al 16° posto in graduatoria delle frequenze della regione Emilia Romagna, in considerazione della posizione conseguita in graduatoria, nonché della irregolarità dell’intesa formulata soltanto da due dei tre operatori di rete titolari del diritto d’uso del CH 41 UHF, come previsto dall’Art.2, comma 1, lettera b), l’attuazione di quanto previsto dal D.M. sopra citato avverrà nel seguente modo.

La frequenza CH 41 UHF verrà assegnata agli operatori di rete collocati al 5° posto della graduatoria, sulla base dell’ordine di preferenza indicato nella domanda di partecipazione al bando in sostituzione del CH 39 UHF, frequenza da rilasciare obbligatoriamente come da tabella C. del D.M. L’operatore di rete Triveneta Srl, pertanto, dovrà dismettere tutti gli impianti operanti sulla frequenza CH 41 UHF, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente inviato…

L’operatore di rete R.E.I. SRL, dovrà dismettere tutti gli impianti operanti sulla frequenza CH 41 UHF nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente trasmesso. Avrà diritto all’indennizzo previsto dall’art.3 del D.M. 17 aprile 2015 per le province di cui sopra. Il medesimo operatore, considerato che il CH 39 UHF risulta assegnabile nella provincia di Parma…, dovrà spegnere tutti gli impianti eserciti sul CH 41 UHF e riaccenderli sul CH 39 UHF, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente inviato…

L’operatore di rete Telestar Srl… dovrà spegnere tutti gli impianti eserciti sul CH 41 UHF e riaccenderli sul CH 39 UHF, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente inviato…”.

 

Non è finita:

“Agli operatori di rete Sesta Rete & Rete 8 Srl (ex Fondazione Artigiani della Pace), titolare del diritto d’uso definitivo del CH 39 UHF, frequenza di cui alla Tabella C, per le province di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini, Gtv Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della medesima frequenza per la provincia di Piacenza, La 10 Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della suddetta frequenza per la provincia di Parma/lim, e Di.Tv Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 39 UHF per le province di Modena e Reggio Emilia/ lim, a lui assegnata in sostituzione della frequenza CH 51 UHF, di cui all’avvio del procedimento di assegnazione del diritto d’uso definitivo in luogo del CH 6 VHF, verrà sostituita la frequenza CH 39 UHF con la frequenza CH 41 UHF nell’intera regione a ciascuno per le province di cui al diritto d’uso definitivo a suo tempo rilasciato”.

 

L’art. 5, lettera b) è stato poi così sostituito nella Determina dell’8 agosto:

“Agli operatori di rete Comunicare Spa, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 29 UHF, di cui alla Tabella C, per le province di Modena/lim, Piacenza, Parma/lim, Reggio Emilia, Sesta Rete & Rete 8 Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della medesima frequenza per la provincia di Bologna, TeleProgrammi Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della suddetta frequenza per le provincia di Ferrara/lim, e Di.Tv Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 29 UHF per le province di Bologna/lim, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, a quest’ultimo assegnata in sostituzione della frequenza CH 51 UHF, di cui all’avvio del procedimento di assegnazione del diritto d’uso definitivo in luogo del CH 6 VHF, verrà sostituita la frequenza CH 29 UHF con la frequenza CH 32 UHF nell’intera regione, a ciascuno per le province di cui al diritto d’uso definitivo a suo tempo rilasciato, con le limitazioni come da delibera 265/11/CONS di cui alla tabella D del D.M. 17 aprile 2015”.

There is one comment

  1. Giuseppe destro

    Insomma tutto come prima,impossibile seguire teleliberta canale 22 dal monte penice,,piacenza versante emiliano,è impossibile seguire rai 3 tgr piemonte canale 22 dal monte penice,pavia,versante lombardo,perché si interferiscono e non si vede ne uno ne l altro !

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