Frequenze Tv interferenti: tocca all’Abruzzo

 

Continuando a emanare delibere per l’eliminazione delle frequenze interferenti sulla ‘spinosa’ area adriatica, il Ministero dello Sviluppo Economico ha appena concluso la procedura anche per l’Abruzzo, pubblicando la relativa Determina. La situazione qui sembra molto ‘difficile’ e sono parecchie le frequenze ‘sacrificate’, con i relativi operatori di rete che dovranno spegnere gli impianti.

Cominciamo a esaminare, sia pure per sommi capi, il provvedimento, specificando intanto che “le frequenze di cui alla Tabella C del suddetto decreto per la regione Abruzzo, e precisamente: CH 21 UHF, CH 23 UHF, CH 31 UHF, CH 33 UHF, CH 34 UHF, CH 41 UHF, CH 45 UHF, CH 51 UHF, CH 53 UHF e CH 59 UHF, non sono state tutte oggetto di domanda di rilascio volontario per l’attribuzione di misura economica di natura compensativa da parte dei soggetti titolari dei diritti d’uso definitivi delle medesime frequenze, ma soltanto le frequenze CH 21 UHF e CH 41 UHF”.

Invece, “gli operatori di rete titolari di diritto d’uso definitivo delle frequenze CH 23 UHF, CH 31 UHF, CH 33 UHF, CH 34 UHF, CH 45 UHF, CH 51 UHF, CH 53 UHF e CH 59 UHF… hanno presentato la manifestazione di interesse”.

Si è poi resa disponibile la frequenza CH 29 UHF, a seguito di rilascio volontario da parte del soggetto titolare del diritto d’uso definitivo, mentre “è pervenuta una domanda di manifestazione di interesse da parte degli operatori di rete titolari, in intesa, della frequenza CH 39 UHF”.

Di conseguenza, “delle 8 frequenze indicate al precedente punto 2. andranno liberate 7 frequenze, considerato che una fra quelle di cui alla Tab. C e indicate al punto 1. sarà sostituita con il CH 29 UHF, non in Tab. C, e oggetto di volontario rilascio”.

Ma veniamo a quel che succederà ora:

“Agli operatori di rete Rete 8 Srl, Incremento Finanziario Srl, titolari del diritto d’uso definitivo rispettivamente delle frequenze CH 21 UHF e CH 41 UHF,… oggetto di volontario rilascio, verrà erogata la misura economica di natura compensativa di cui all’art. 1 del suddetto decreto. Gli impianti operanti sulle frequenze sopra indicate dovranno essere dismessi, secondo il calendario di spegnimento (master-plan) che sarà successivamente inoltrato, e i diritti d’uso a suo tempo rilasciati verranno revocati”.

Lo stesso accadrà per l’operatore di rete Essepi Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 29 UHF, liberata a seguito di volontario rilascio. Tale frequenza verrà però riassegnata ad altro operatore.

Veniamo a chi ha presentato la manifestazione di interesse, ma, non avendo l’Amministrazione recuperato ulteriori risorse frequenziali, avrà diritto solo all’indennizzo e dovrà dismettere ugualmente gli impianti. Ciò vale per: gli operatori di rete Canale Italia Srl (già Canale Italia 2 Srl), Associazione C.A.R.T.A. e Telenorba Spa collocati al 17° posto nella graduatoria della regione Abruzzo e titolari del diritto d’uso definitivo del CH 53 UHF, in intesa con la Super 3 Spa, che non ha partecipato alla procedura; gli operatori di rete Onda Tv Srl, Fin.Ser.T. Srl e VideoPuglia Srl, collocati al 16° posto nella graduatoria delle regione Abruzzo e titolari del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 59 UHF, in intesa con la Italia Tv Srl, che non ha partecipato alla procedura (subentrata nella titolarità del diritto d’uso della medesima frequenza alla TeleUniverso Srl, come da provvedimento di voltura emanato in data 16 aprile 2015); gli operatori di rete Ambiente e Società Srl, Tv1 Srl e TeleAsse Srl, titolari del diritto d’uso definitivo del CH 33 UHF, collocati al 15° posto nella graduatoria della regione Abruzzo; gli operatori di rete PubbliSirio Antenna 2 Srl, Associazione ReteAzzurra e Associazione ReteSette, titolari del diritto d’uso definitivo della CH 39 UHF (frequenza che pure non è indicata in Tabella C e che sarà pertanto riassegnata), collocati al 13° posto della graduatoria; gli operatori di rete Tvp Italy Srl e European Broadcasting Company Srl, titolari del diritto d’uso definitivo della CH 34 UHF, in intesa con la Media 2001 Srl, collocati al 12° posto della graduatoria; gli operatori di rete Fin Television Srl e International Tele Radio ITR Srl, collocati all’11° posto nella graduatoria della regione Abruzzo e titolari del diritto d’uso definitivo del CH 31 UHF, in intesa con la TLT Molise Srl.

A queste frequenze ‘sacrificate’ si aggiunge, d’imperio (per scelta dell’amministrazione), l’operatore di rete Telestudio Srl, titolare del diritto d’uso definitivo della frequenza CH 22 UHF (non indicata in tabella C), collocato al 14° posto della graduatoria, che ugualmente dovrà dismettere tutti gli impianti operanti sulla predetta frequenza, secondo il calendario di spegnimento (master plan) che verrà successivamente inviato, mentre il diritto d’uso a suo tempo rilasciato verrà revocato; la frequenza recuperata verrà assegnata ad un operatore di rete che lo precede in graduatoria.

Tre dunque le ‘riassegnazioni’ da effettuare: 29 UHF, 22 UHF e 39 UHF. Si procederà così:

“All’operatore di rete Rete 8 Srl, titolare del diritto d’uso definitivo del CH 45 UHF, classificatosi al 1° posto in graduatoria delle frequenze della regione Abruzzo, verrà sostituita la frequenza dal CH 45 UHF al CH 29 UHF…; all’operatore di rete Gruppo Air Srl (Telemax; N.d.R.), titolare del diritto d’uso definitivo del CH 51 UHF, classificatosi al 7° posto in graduatoria delle frequenze della regione Abruzzo, verrà sostituita la frequenza dal CH 51 UHF al CH 22 UHF, prima frequenza tra quelle assegnabili indicata dall’operatore nella manifestazione di interesse”; all’operatore di rete Tvr Voxson Spa in liquidazione (opera con la sigla Atv7; N.d.R.), titolare del diritto d’uso definitivo del CH 23 UHF, classificatosi all’ 8° posto in graduatoria delle frequenze della regione Abruzzo, verrà sostituita la frequenza dal CH 23 UHF al CH 39 UHF quale ultima frequenza disponibile”.

Come riporta il sito www.litaliaindigitale.it, in conclusione rimarranno operativi 7 mux: Antenna 10 UHF 46, Telesirio UHF 43, ATV7 UHF 39, Tv Sei UHF 43, Rete 8 UHF 29, Tvq UHF 28, Telemax UHF 22. 15 invece i mux che saranno spenti: Antenna 2 UHF 39; RTVA UHF 33; Finsert UHF 59; Tele A (Abruzzo) UHF 41; ITR (Abruzzo) UHF 31; Telemare UHF 21; Onda Tv UHF 59; Teleponte UHF 31; Rete Azzurra UHF 39; TLT Molise (Abruzzo) UHF 31; TRSP (Abruzzo) UHF 29; Tv Atri UHF 53; Tv Uno UHF 33; Vera Tv (Abruzzo) UHF 34; Tvr Voxson (Abruzzo) UHF 34.

Pubblica i tuoi commenti