Frequenze Tv, gli aggiornamenti di inizio anno

Con gli aggiornamenti sul Dvb-T2 e i movimenti tra i canali disponibili, inauguriamo sul Web la rubrica dedicata alle frequenze Tv a cura di Oliviero Dellerba

Con l’arrivo del 2017 si è fatto un gran parlare di Dvb-T2. Dal primo gennaio i televisori venduti devono poter ricevere anche i segnali nel digitale di seconda generazione: un provvedimento forse sproporzionato rispetto alla reale offerta. In Italia ci sono in funzione regolarmente solo cinque trasmettitori in T2: Europa 7 (a Roma e provincia), le sperimentazioni della Rai a Torino e in Valle d’Aosta e infine i test della Ras su Bolzano. Davvero un po’ poco per il momento, almeno sul lato dell’offerta: sicuramente gli apparecchi riceventi nella nuova tecnologia sono decisamente più rilevanti dei pochi impianti accesi.

Finiti i problemi con l'estero?

Il 16 gennaio si è conclusa con la zona di Fabriano la fase di rilascio dei diritti d’uso che sono stati ritenuti incompatibili con l’estero. In realtà manca ancora il rilascio del 32 nel Piemonte orientale, oggetto di un contenzioso complesso visto che rischia di determinare grossi problemi a Rete 7 Piemonte. Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia – Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia (abbiamo omesso i numerosissimi cambiamenti di queste ultime regioni, proprio perché si è trattato quasi di un nuovo switch off sull’Adriatico) hanno raggiunto Sicilia, Liguria, Lombardia e Toscana nel novero delle regioni ora virtuose. Con tutto vantaggio di Francia, Svizzera, Slovenia, Croazia, Malta e principato di Monaco. Sarà davvero finita? Per intanto il Mise si gode qualche momento di pace, almeno a livello europeo. A breve si comincerà le danze per l’Lte2 e ci sarà ben poco da stare allegri: i mux dal 49 al 60 dovranno essere chiusi. In mezzo ci sono sei bouquet nazionali a cui trovare spazio. L’unica soluzione possibile sarà quella di “costringere” i competitor principali a “girare” in Dvb-T2 almeno un bouquet, per sfruttare la maggiore capacità di banda e la miglior resistenza a echi e impianti sincronizzati. Difficile ipotizzare la possibilità per le reti nazionali di tornare a far shopping acquistando operatori di rete locali: si potrebbe pensare a un’ulteriore rottamazione per un numero limitato di frequenze, che finirebbe con essere probabilmente l’ultima possibilità per molti editori di uscire dal settore con qualche spicciolo in tasca. Con la conclusione delle ultime operazioni di spegnimento in Italia sono rimasti poco più di 370 operatori di rete. Un numero che si abbassa velocemente: erano quasi il doppio all’inizio della digitalizzazione del Paese nel 2008. I processi di unificazione sono continui, ma si limitano ai punti di diffusione dei segnali. Anche le postazioni, infatti, diminuiscono di numero, con vantaggi per gli utenti e un po’ meno per gli antennisti.

Giro d'Italia

Dal 15 gennaio La 7 è rimasta solo sul bouquet di Cairo. Problemi di ricezione sono segnalati un po’ ovunque, anche in zone strategiche come la pianura lombarda. Oltretutto, la vicinanza al mux3 di Rai impedisce in molte zone di abbinare antenne puntate su tralicci diversi. Con tutta probabilità entro fine gennaio la soluzione dovrebbe essere stata trovata, visto che sono previste integrazioni ulteriori alla rete. Piccole modifiche per i contenuti dei bouquet Persidera, che hanno riguardato Super e Supertennis. Tra gli slot diffusi su molte regioni (spesso in quasi tutto il Paese) ma su multiplexer di operatori locali troviamo Radio Italia Tv HD (che ha “mollato” Rete A 1 per finire su molti bouquet legati a 7 Gold) e Radio Monte Carlo (in versione audio per ora) che invece si è affidata a parecchie tv locali. Parecchio rumore ha fatto la partenza a gennaio di Canale 77 in Rosa (una partnership tra Lady Channel e il gruppo 7 Gold, appunto), presente con varie denominazioni anche in questo caso su diversi bouquet legati a 7 Gold, circuito che in Campania ora è trasmessa da Canale 9.

In Piemonte è risorta Telegranda (veicolata da Sesta Rete, ora padrona dell’LCN 19 in regione), mentre incuriosisce il nuovo segnale di Torino e Canavese Tv, mentre Rete 7 inserisce Party Groove Radio nel suo bouquet. A Genova e dintorni Liguria Tv con Telecupole veicola anche Amici di Medjugorie Tv e Rete 82. Cambia una parte del mux di Studio 1 che ora ha inserito Zeta Tv, Uno Tv e Radio Bruno Tv nella propria offerta. In Veneto segnaliamo Telepadova veicolata da Telebelluno. Modifiche per la piccola Telecamaiore che ora ospita 50news Versilia e 6MiaTV Versilia, mentre in Toscana Tv arrivano Anime Gold Toscana, Teletruria, e Casa Tv. Nel Lazio le novità più importanti riguardano Roma Uno (al centro di una complessa vicenda) che è trasmessa da Tvr Voxson e la partenopea Luna Tv che sbarca su Ies Tv. In Campania ci sono due arrivi per Videonola (che ha contenuti condivisi con Telespazio 1 e Telecolore in onda sulla stessa frequenza): sono Taxi Channel e Sposi Infinito. Media Tv Televolla invece ospita Telenuova 2, mentre sulla cilentana Italia 2 Tv è apparsa la nuova Bussento Channel. Tv Capital trasmette anche RTE – Ciao Tv, mentre Julie Italia fa spazio a Universo 3000 e Canale 21 Gt Preziosi. In Lucania Trm veicola ora anche Parole di Vita, in onda quasi in tutta Italia. Amica Tv e Video Sud sono apparse sui due bouquet “gemelli” di Soverato 1 e Tele Magna Graecia, mentre su Studio 3 è del tutto inedita la tv tematica Lamezia Volley Channel. Shopping Tv ha trovato spazio su Videocalabria e Antenna Sicilia, mentre Video Faro Channel è entrata nell’offerta di Tvr Xenon. Su 77 Gold Sicilia 88 (nella versione in onda nella Sicilia orientale) sono arrivate Che Tv e Rei 2; infine, Teleacras trasmette Magaze.Tv.

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