Fuggi fuggi da La7: lascia anche Lerner

Gad Lerner rinuncia all’incarico di direttore dell’informazione de La7, la rete tv ex Tmc. Il suo incarico, dal 1° ottobre, sarà affidato all’attuale vicedirettore Nino Rizzo Nervo, fino a pochi mesi fa alla Rai.

Per il momento, però, Lerner non lascerà del tutto la nuova rete, ma continuerà a collaborare per garantire un passaggio del testimone "indolore" a Rizzo Nervo.

La decisione di cambiare completamente il palinsesto, che forse porterà l'emittente a trasmettere quasi esclusivamente notizie, ha già causato l'abbandono del progetto originale e la rinuncia alla collaborazione di altri nomi illustri della tv italiana.

Nei giorni scorsi hanno infatti dato forfait, forzatamente, Fabio Fazio, che avrebbe dovuto condurre un talk show in seconda serata dal titolo "Fab Show", e Roberto Giovalli, direttore della rete, fino all'anno scorso al timone di Italia 1.

Con Lerner se ne va uno dei capisaldi del progetto La7, forse rimangono l'a.d. Mauri (ma non è detto), Ferrara (ma di questo si sa ben poco), Fabio Volo (il suo programma firmato Magnolia è già partito con esiti alterni) e i fantasiosi presentatori dei giochi serali e mattutini, tra cui la bella Jane Alexander.

Ma questi programmi rimarranno in palinsesto o sono destinati a restare in onda solo fino a quando il fantomatico progetto all news non prenderà davvero (se lo prenderà corpo)O

Per ora è mistero fitto, mentre nulla di più si sa anche sul fondamentale versante pubblicitario, con molti contratti già fatti per Fazio destinato al macero e certamente un grande sconcerto (a dir poco) da parte degli inserzionisti. E il responsabile del settore Mario Brugola, manco a dirlo, pare a sua volta sul piede di partenza.

In questo quadro poco senso ha un'analisi dell'attuale audience de La7, che comunque viaggia sul 2-2.5 quotidiano, più o meno come Tmc.

C'è da chiedersi infine che fine faranno i contratti con i vari fornitori di format, Gori di Magnolia in primis, e lo studio già bello pronto di Fazio a Milano.

Quanto al Terzo Polo Tv, ha aspettato tanto e vorrà dire che continuerà ad aspettare.

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