
Broadcast
Gare Rai: tocca ai canali tematici
06 Aprile 2011
L'ultima gara pubblicata, dopo quella dei servizi di sottotitolazione (sulla quale qualche piccolo spunto di riflessione abbiamo pubblicato sul nostro sito), è la gara per i canali tematici. Si tratta un complesso bando di gara che prevede il seguente oggetto (riportiamo testualmente): “Realizzazione della nuova piattaforma di playout per canali tematici. Valore stimato, IVA esclusa: Euro 4.000.000,00 (quattromilioni/00), importo le cui principali voci riguardano: • Euro 3.922.645,74 (IVA esclusa) quale importo complessivo per la fornitura, l'istallazione, l'integrazione e il cablaggio degli apparati hardware e software nonché per i servizi connessi di project management; verifiche funzionali; assistenza al collaudo; assistenza all'avvio in esercizio, di cui: - Euro 3.101.874,64 (IVA esclusa) quale importo complessivo per la fornitura degli apparati hardware e software, ad esclusione del sistema di automazione Harris ADC-1000 che i concorrenti dovranno acquistare da Harris Corporation al prezzo sotto indicato - per l'installazione, l'integrazione e il cablaggio di tutti gli apparati (ivi incluso il sistema di automazione Harris ADC-1000); - Euro 820.771,10 (IVA esclusa), che rappresenta il prezzo del sistema di automazione Harris ADC-1000, che Harris Corporation si è impegnata ad applicare a tutti i concorrenti alla presente gara che saranno obbligati ad acquistare il sistema predetto; come previsto nel Capitolato Tecnico; tale importo non è soggetto a ribasso”.
Va comunque sottolineato che, per essere ammessi a partecipare alla gara, bisogna essere in possesso di requisiti, diciamo, non comuni. Si parla sia di fatturati specifici per la realizzazione di impianti che di importi generali di alcuni milioni di euro. Questo porta ad una rigida selezione dei possibili competitor, in quando sono davvero poche le aziende che possono vantare “fornitura e integrazione “chiavi in mano” di impianti di produzione e/o ingestion e/o playout multicanale destinati a broadcasters televisivi, ciascuno dei quali di importo complessivo non inferiore ad Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00), IVA esclusa. Anche se si capisce che la Rai voglia selezionare bene il proprio interlocutore per un progetto così importante e strategico in questo particolare periodo, resta comunque evidente il problema della diretta esclusione di molti competitor che certamente vantano un know-how interessante per questo tipo di progetto. Conseguentemente, si sono attivate alcune multinazionali che magari poco hanno a che fare con la sistemistica broadcast o che hanno realizzato sistemi in altri Paesi e/o continenti, e che probabilmente coinvolgeranno nel progetto qualche dinamica azienda italiana del settore, che non ha la diretta possibilità di partecipare direttamente, non potendo vantare i requisiti richiesti. Quindi, pur comprendendo l'esigenza della Rai (nel dotarsi delle dovute garanzie del caso), visto dal punto di vista delle nostre piccole e dinamiche aziende, è facile pensare che esse rischino di portarsi a casa solo le briciole, pur dovendo sviluppare realmente e direttamente il sistema.
Per ulteriori approfondimenti e per il testo integrale dei bandi di gara ecco il relativo link:
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