Communications
“Generazione watchdog”
27 Maggio 2011
Stiamo parlando di “Generazione Watchdog”, ovvero cane da guardia. Si moltiplicano in rete i canali di denuncia, sul modello del giornalismo anglosassone. Il monitoraggio annuale promosso dall'osservatorio Altratv.tv in collaborazione con AgoraVox descrive un forte coinvolgimento con la comunità cittadina (per il 71% dei canali c'è maggior gradimento degli utenti), ma lamenta l'indifferenza delle istituzioni (34%), se non addirittura il boicottaggio (8%).
La ricerca - elaborata dai ricercatori Alessandro Saponara e Veronica Fermani - offre dati in chiaroscuro: scarso il livello di apertura alle inchieste proposte dai navigatori (avviene solo nel 20% dei canali), ma alta la possibilità di interazione (per il 79% è attiva la funzione commento). Solo un canale su quattro ha sezioni specifiche destinate a questo genere di programmazione: si denunciano temi legati al sociale (42%) oppure alla cronaca (25%), meno quelli legati alla politica (19%).
La metà dei micro media intervistati non ha dato seguito alle inchieste. La denuncia, però, lascia il segno: il 34% dei videomaker ha subito minacce. Intanto le strumentazioni diventano più sofisticate, grazie all'abbattimento dei costi del digitale: il 16% ricorre all'uso di telecamere nascoste.
L'intero rapporto sarà disponibile da lunedì 30 maggio su Altratv.tv.
Tag: News, Tv digitale





























