Gioco Calcio (forse) non giocherà più

Sembra avvicinarsi il triplice fischio finale per Gioco Calcio, la pay-tv “aggiuntiva” a Sky partita solo pochi mesi fa. Se ne va il Perugia, resta – a quanto pare – poco più dei cocci.

È finita con un nulla di fatto la riunione svoltasi ieri a Roma tra i vertici di Gioco Calcio e gli esponenti delle società di A e B che hanno ceduto i diritti televisivi alla piattaforma tv.

Da una parte c'è la proposta di Sky, che prenderebbe le singole partite a un costo medio di 300 mila euro a incontro. Dall'altra parte, Gioco Calcio ha preso tempo sino alle 12 di oggi, sottoponendo alle società un piano alternativo, la cui attuazione richiederebbe però tempi lunghi.

Secondo indiscrezioni, oltre agli incalcolati debiti, il fatturato lordo di questa che è sempre rimasta solo una aspirante piattaforma alternativa sarebbe di circa 16 milioni di euro e gli abbonati circa 40 mila. In ogni caso, pare che almeno fino a giugno, le partite di Ancona, Brescia, Chievo, Empoli e Perugia verranno trasmesse su Sky. Poi potrebbe in teoria essere tentato un rilancio, confidando in investimenti stranieri.

Tutto sembra in realtà già deciso: per evitare una situazione di monopolio che potrebbe portare l'Authority (o l'Antitrust) ad intervenire, sarà la Pmt, la società che gestisce i diritti collettivi della squadre di Gioco Calcio (e ne è anche azionista), a cederli in leasing alla pay-tv di Rupert Murdoch fino a fine stagione. Poi si vedrà.

Naturalmente il passaggio di mano dei match non sarà indolore per le squadre, che dovranno tutte accontentarsi di sensibili ritocchi al ribasso alla cifra-base concessa per ogni partita. Cosa ne sarà ora delle due voci di Gioco Calcio, Luigi Colombo e Bruno PizzulO

In realtà, come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte su queste colonne, la sorte di Gioco Calcio pareva segnata già da tempo: iniziativa fondata sulle speranze più che sulla realtà, non aveva mai trovato imprenditori o finnziatori veri e l'adesione della Lega Calcio (almeno fino a poco tempo fa) era stata praticamente solo nominale.

Piattaforma fondata sull'equivoco (senza canali e senza tecnologie e dunque già "ospitata" da Sky, che aveva posto onerose condizioni) non era mai stata un'alternativa ma solo un "parvenza di pluralismo". Gioco Calcio continuava così da tempo a vegetare, avendo fra l'altro, appunto, degli azionisti (la PMT) che si trovavano nella paradossale situazione di non riuscire a pagare neppure se stessi (ovvero a versare i diritti di acquisto delle partite alle squadre della stessa PMT).

Su queste basi poteva finire solo così, come avevamo già pronosticato. Ora un calcio in preda alla nevrosi più totale sembra condannato a pagare le sue grandi colpe tutte insieme. E Gioco Calcio è solo, in fondo, un piccolo particolare (Mauro Roffi).

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