Gli aiuti delle Regioni alle Tv locali per il digitale

Gli oneri per il passaggio alla DTT –

In Campania e nel Lazio (forse) sì, in Piemonte no. È il diverso atteggiamento delle Regioni italiane nei confronti dell’ipotesi di sostegno finanziario alle Tv locali impegnate nell’operazione switch-off al digitale. Con relative polemiche…

Un tema sempre più attuale e che vede le relative Amministrazioni su posizioni affatto convergenti è quello del possibile sostegno finanziario delle Regioni italiane alle Tv locali in relazione ai forti costi da sostenere per il passaggio alla Tv digitale. Ecco cosa è stato fatto in Campania (riportiamo l'articolo apparso su “TeleRadiofax”, il periodico di aeranti-Corallo):

«La Regione Campania ha stabilito, con propria deliberazione n. 1240 del 15 luglio u.s., di approvare un intervento dell'importo massimo complessivo di 10 milioni di euro, con un contributo massimo concedibile a ciascuna emittente televisiva locale di 200mila euro, in regime di auiuti “de minimis” per agevolare il necessario adeguamento degli impianti delle Tv locali ai fini dell'imminente passaggio al sistema digitale terrestre. Successivamente, con decreto dirigenziale n. 244 del 29 luglio 2009, è stato approvato il bando per la concessione di aiuti “de minimis”, ai sensi del regolamento (CE) 1998/2006, alle piccole e medie imprese (PMI) titolari di emittenti televisive locali in attuazione dell'obiettivo operativo 5-2 - Attività sub B) - del P.O. FESR Campania 2007-2013 per favorire il passaggio delle trasmissioni televisive dal sistema analogico al sistema digitale terrestre. I contributi vengono concessi per progettazione e direzione lavori, consulenze, studi di fattibilità tecnica, economico-finanziaria, di marketing e altre spese generali nel limite massimo del 15% del totale delle spese complessivamente ammissibili del programma di investimento; acquisto di macchinari, strumenti ed attrezzature, nuovi di fabbrica, indispensabili alla realizzazione del progetto; acquisizione di brevetti, di software, di programmi e servizi informativi e telematici, di know-how e di diritti di licenza; realizzazione e/o adeguamento degli impianti indispensabili alla realizzazione del progetto; supporti informativi e servizi di e-business in generale».

Di recente sono stati approvati nuovi termini per le domande:

«La Regione Campania ha prorogato la scadenza per la presentazione delle domande relative al bando di cui al decreto dirigenziale n. 244 del 29 luglio u.s. per l'agevolazione all'adeguamento degli impianti delle Tv locali al digitale terrestre. Tale bando, è finalizzato alla concessione di aiuti “de minimis”, ai sensi del regolamento (CE) 1998/2006, alle piccole e medie imprese (PMI) titolari di emittenti televisive locali in attuazione dell'obiettivo operativo 5-2 - Attività sub B) - del P.O. FESR Campania 2007-2013 per favorire il passaggio delle trasmissioni televisive dal sistema analogico al sistema digitale terrestre, e prevede un intervento dell'importo massimo complessivo di 10 milioni di euro, con un contributo massimo concedibile di 200mila euro per ciascuna emittente locale. La scadenza, originariamente prevista per il 2 ottobre, è stata posticipata alle ore 12.00 del giorno venerdì 30 ottobre 2009. Ulteriori informazioni nonché una serie di “domande frequenti” sono disponibili nella home page del sito internet della Regione Campania».

Qualcosa è in programma anche nel Lazio ma non in Piemonte. E la Frt ha protestato in merito sul suo periodico 'Radio&TvNotizie”:

«L'Associazione Tv locali FRT ha segnalato in numerose occasioni, e in tutte le sedi - istituzionali e non - che la transizione al digitale terrestre implica, per le imprese televisive locali, il sostenimento di ingenti investimenti finalizzati alla sostituzione e/o adeguamento degli impianti di trasmissione ai nuovi standard tecnologici e alla produzione di nuovi contenuti editoriali (investimenti non obbligatori ma indispensabili per mantenere il posizionamento sul mercato) derivante dalla maggiore offerta conseguente alla proliferazione dei canali disponibili con la nuova tecnologia. Detti investimenti, proprio in quanto stabiliti con Calendario ministeriale, non sono procrastinabili nel tempo e per di più devono essere realizzati in un contesto economico di congiuntura decisamente negativo per un settore la cui principale fonte di sostentamento, quella pubblicitaria, ha registrato nell'ultimo anno una diminuzione di oltre il 18%.
In tale contesto ci vediamo costretti a rimarcare l'atteggiamento di assoluta indifferenza della Regione Piemonte nei confronti delle Tv locali. A differenza di altre regioni italiane - come la Regione Campania che ha stanziato 10 milioni di euro e la Regione Lazio che ha messo a disposizione diversi milioni di euro con il bando sull'audiovisivo - nessuna iniziativa è stata adottata per sostenere le Tv locali piemontesi il cui ammontare medio degli investimenti, per il solo adeguamento degli impianti, è pari a un milione di euro per azienda. La FRT rinnova l'invito alla Regione Piemonte di attivarsi (magari utilizzando i fondi europei come hanno fatto Lazio e Campania), nel più breve tempo possibile, per reperire le risorse necessarie a sostenere un settore, quello delle Tv locali che, nel rispetto dei principi di pluralismo e indipendenza, ha sempre svolto un ruolo insostituibile nell'erogazione di servizi d'informazione, promozione e valorizzazione del territorio».

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