Televisione
Gli ascolti di Ferrara? Il 18% circa
Mauro Roffi e Elena Romanato
06 Aprile 2011
Nelle ultime due puntate, quella di venerdì 1 aprile Ferrara ha fatto il 18,97% (contro il 23,10 della concorrente diretta 'Striscia la notizia') criticando la “guerra alla Libia”; lunedì 4 aprile ha invece chiuso con il 18,38% contro il 23,88% di "Striscia".
In effetti è una collocazione difficile quella di "Qui Radio Londra" che si deve scontrare con la memoria de "Il fatto" di Enzo Biagi, andato in onda per ben cinque anni, tra il 1995 e il 2001. Eppure Battista, con “Batti e ribatti”, aveva avuto buoni ascolti, intorno al 23% di share.
Sicuramente i tempi, rispetto a quelli di Biagi, sono cambiati. La Tv digitale e satellitare, con una più ampia offerta di programmi, parcellizza ulteriormente il pubblico ma forse le trasmissioni di chiacchiere e monologhi hanno anche un po' stancato, se non c'è il 'personaggio vincente'. Inoltre RaiUno deve scontrarsi con un programma come “Striscia”, ormai consolidato, che trova un suo zoccolo duro di ascoltatori amanti del (vero o presunto) giornalismo d'assalto fatto dal basso.
Insomma, tutto questo pubblico che smaniava per vedere la 'libera voce' di Ferrara (libera ma stranamente alla fine sempre vicina a Berlusconi; e chi mai avrà fatto ottenere al giornalista ed ex ministro del Governo Berlusconi questa prestigiosa collocazione su RaiUno? Provate a indovinare…) non doveva poi esserci, se lunedì, per esempio, il successivo programma 'Affari tuoi' di RaiUno è salito subito dal 18% di Ferrara al 21.66%. La rete poi è cresciuta fino a oltre il 32% con Montalbano!
Sarà un'operazione commercialmente valida questa di Ferrara per la Rai? Non sembrerebbe. Politicamente però (per Masi, anche se potrebbe davvero lasciare a breve) probabilmente sì.
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