Gli sviluppi dell’Ultra HD secondo Sky

“UHD @ Sky” è stato il tema centrale di un incontro tenutosi lo scorso 12 ottobre presso il campus Osterley, sede di Sky nel Regno Unito. Tre sono le declinazioni del tema nei tre Paesi coinvolti, Gran Bretagna, appunto, Germania e Italia: video in UHD sullo SKY Q box in GB, ricevitore Sky Plus Pro in Germania e Super HD nel nostro Paese

In tema di UHD, il principio basilare dell’attività di Sky è quello secondo cui gli sviluppi si devono adattare alle diverse condizioni di mercato dei diversi territori coperti: UK e Irlanda, Germania e Austria e Italia.  Se il cliente non è ancora “pronto a capire” la nuova tecnologia che gli viene proposta, il “salto” verso l’UHD diventa infatti rischioso. Altra constatazione è che la produzione parallela in un nuovo formato comporta impegni gravosi. Tutti poi concordano sul fatto che l'impegno sia più produttivo nel caso di nuovi programmi e non di nuovi canali di servizi troppo di avanguardia.

Nel caso del Regno Unito il lancio del servizio UHD è avvenuto ad agosto e solo dopo l’introduzione di Sky Q. Si tratta di un servizio Platinum, che in Italia arriverà nel 2017, basato su tre “super decoder” che favoriscono il cambiamento della Tv soprattutto nelle modalità di fruizione: si parla dell’uso trasversale di più dispositivi, dove alla Tv si affiancano tablet e smartphone. Lo streaming IP (cablato e wireless) diventa centrale e la rete elettrica è coinvolta per la distribuzione multi-room, con la possibilità di sintonizzare fino a nove programmi Sky contemporaneamente, da vedere e/o registrare.

«Per quanto riguarda il lato tecnologico» ha detto Steve Smith, direttore di produzione di Sky Sports UK, «abbiamo deciso di non lanciare la nostra offerta di sport in UHD fino a che non fosse disponibile una soluzione integrata di produzione UHD e HD (con qualità HD buona se non migliore di quella attuale). La proposta doveva poi essere semplice e chiara dal punto di vista del cliente». Ecco allora che si è scelto di lanciare l'offerta di sport in UHD con le partite di Premier League in diretta: non si è realizzato quindi un nuovo canale in UHD ma un evento.

In Germania, dove i test in UHD sono iniziati nel 2012, la nuova tecnologia si diffonde con il ricevitore Sky Plus Pro, una sorta di «box di prossima generazione», come ha sottolineato Alessandro Reitano, VP Sport Production di Sky Deutschland. «Si tratta di un box Ultra HD ready che dal 5 ottobre sintonizza il nuovo canale Ultra HD e che dal 14 ottobre offre i primi contenuti di sport in diretta». Il canale per ora è occasionale: vengono aperti i feed quando si dispone di una copertura di sport in diretta, mentre il box rimane utile per il video on demand.

Sky UK e Sky Italia sono host broadcaster per le partite della Bundesliga, mentre Sky Germany è nella posizione fortunata di poter proporre tutte le partite, senza doverle produrre. Per la Champions League invece la situazione è diversa: «Siamo host broadcaster in Champions League, ma solo per 12 partite, perciò è stata davvero dura preparare il mercato e rassicurare gli attori in gioco che questo è qualcosa di nuovo in cui bisogna investire. Abbiamo insistito per  la produzione in simulcast, non in parallelo, perché questa modalità appesantisce l'intero bilancio. Abbiamo dovuto lavorare molto duramente per convincere tutti a credere nell'Ultra HD e investirvi».

In Italia, infine, il discorso è ancora diverso ed è l'HDR la molla che deve far scattare l'UHD. «In Italia, l'Ultra HD è probabilmente in ritardo», dice Riccardo Botta, direttore di Produzione e creative Hub di Sky Italia. «Molti concorrenti stanno ancora completando la loro proposta in HD, alcuni di loro hanno fatto esperimenti di trasmissioni in 4K per la Champions League e per Euro 2016, mentre noi abbiamo deciso di aspettare fino all'uscita dell'HDR e di proporre l'UHD mostrando davvero una diversa esperienza al cliente. L'HDR è molto superiore in termini di qualità di visione».

Nel mercato italiano, grazie alla penetrazione della Televisione Digitale Terrestre di prima generazione, non tutto il mercato ha ancora fruito del full HD. «Sky ha deciso per i clienti di lanciare il Super HD, la codifica con un bit rate più elevato quando riceviamo il feed e anche quando comprimiamo per la distribuzione finale via satellite. In questo modo l'esperienza utente è superiore rispetto all'HD che si può ricevere sul DTT». Il mercato italiano, inoltre, ha investito in OB van una decina di anni fa per il passaggio da SD a HD: «Ora è difficile per loro trovare motivazioni di business per nuovi investimenti in UHD, perché non possiamo garantire alcun impegno a lungo termine o un servizio che li ripaghi per un certo numero di mezzi mobili in UHD», continua Botta. «Certo, può essere che avremo bisogno di mezzi mobili dall'Europa per venire a fornire la produzione qui, dato che ci saranno ben pochi mezzi in UHD in Italia».

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