Graduatorie: sono uscite quasi tutte

Oggi è stata la volta di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Campania. Ecco la conta di ‘promossi’ ed esclusi mediante le graduatorie.

Cominciano ad arrivare alla spicciolata le graduatorie provvisorie per il rilascio dei diritti d'uso in alcune delle regioni che hanno subito lo switch off prima del 2011. Sardegna e Valle d'Aosta seguono invece un altro criterio di riordino che verrà presentato domani al Ministero alle emittenti.
Alle 19.45 dell'11 dicembre erano state pubblicate solo le classifiche per Piemonte e Trentino - Alto Adige. Anche alle 12 del 12 dicembre non c'erano novità, attese per il pomeriggio. In effetti sono state pubblicate (meno, curiosamente, il Friuli - Venezia Giulia) alle 17.

Piemonte: erano da assegnare 17 frequenze. A rimanere al palo è stata solo l'intesa obbligata tra gli utilizzatori del canale 68: parecchia la distanza in classifica e ricorso praticamente inutile. Peggio classificate Editrice 21 (che aveva però rottamato su Torino e Cuneo) e altre emittenti che utilizzavano le frequenze in banda III oppure avevano diritti d'uso limitati a una sola provincia. In questo caso Quartarete passa sul 24, mentre a Torino avremo Telecupole sul 42 (e il 23 in altre zone), Telegranda sul 23 e Tivuitalia sul 43. Da notare che il canale 23 è stato assegnato anche in aree dove arriva il mux 1 Rai da Monte Penice nella versione lombarda; stesso problema per chi ha ottenuto il 35 e dovrà fare a cazzotti con il nuovo impianto di Europa 7 in fase d'accensione dallo stesso monte.
Curiosamente è stata la prima regione a essere pubblicata e la prima a essere rettificata: primo posto assoluto (anche in copertura) per Telecity.

Lombardia: diciotto intese forzate che passano. Su Milano disco rosso per Studio Nord e Videostar, ma con tutta probabilità entrambe ricorreranno almeno a livello amministrativo soprattutto per la mancanza di copertura della seconda. La graduatoria è comandata curiosamente da Telestar e Italia 8: in questo caso a quest'ultima sono stati girati alcuni canali prima della rottamazione per permettere di aumentare il punteggio. La Tv che serve più lombardi è Telecity.

Trentino - Alto Adige: in questo caso le frequenze da assegnare sono solo 16; rimane fuori Telebelluno che ha alcuni impianti in provincia di Trento. Tca comanda nettamente la graduatoria. Alla fine, nel masterplan, non ci sono stati cambiamenti per le reti nazionali: mutano frequenza, quindi, solo Telenuovo (va sul 46), Retebrescia (34) e Tv7 Lady (27).

Veneto: diciotto i canali, sia pure non tutti della medesima qualità. Per ora le peggio classificate sono Rete Azzurra (gruppo Chasen) e Teletutto che perde la copertura su Verona, salvo ricorsi. Tutte promosse, le altre, ma occorre il masterplan per sapere chi dovrà ridimensionare la propria rete per evitare di sconfinare nella ex Jugoslavia. Stravince la graduatoria Tivutalia, anche col massimo dei voti in copertura.

Emilia - Romagna: diciotto emittenti passate, con la bocciatura di Tele 1 e dell'accoppiata Sestarete e Telepadova, ma limitatamente al canale 32. Sestarete avrebbe quindi copertura a Bologna e Modena, ma non in Romagna. Passa come prima Tivuitalia, mentre la migliore copertura è appannaggio di Telesanterno.

Lazio: diciassette gli operatori di rete salvati dalle forche caudine del Ministero. Passa per un paio di punti Super 3, ma l'elenco di chi dovrà rinunciare alla propria banda comprende Telestudio, Idea Tv, Teledonna e Itr Sora. Il parametro della copertura incorona come regina T9, ma la classifica è comandata da Televita, recentemente acquistata dal gruppo Sciscione.

Campania: sorprende il primo posto di Tv Luna, mentre resta fuori graduatoria 7 Gold Campania. Molto bene anche Tv Capital e Teleakery che occupano le posizioni migliori. Numerose le emittenti non ammesse neanche alla graduatoria per supposta mancanza di requisiti. Ovviamente voto massimo in copertura per Telecapri, per il resto con parametri non eccezionali.

Questo il calendario degli spegnimenti/cambi di frequenze, per il momento conosciuti:

13 dicembre: Biella, Cuneo, Torino, Bolzano e Trento.

17 dicembre: Belluno, parte alpina di Veneto e Friuli; Alessandria, Asti, Novara, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Monza, Pavia, Varese; Piacenza e Parma; valli laterali della provincia di Trento.

18 dicembre: Valli laterali delle provincie di Biella e Cuneo; Verbania e Valsesia, Mantova; Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Vicenza, Verona, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna; Sondrio; Lecco e Alto Lario.

19 dicembre: valli laterali della provincia di Torino; Emilia appenninica; Romagna; Gorizia, Pordenone, Udine, Trieste, parte della provincia di Vicenza; parte prealpina delle provincie di Bergamo, Brescia.

Per consultare le graduatorie: www.sviluppoeconomico.gov.it.

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