Il successo dei reality prosegue
Grande Fratello: quattro mesi ai vertici
Elena Romanato
10 Marzo 2010
La puntata è stata una via di mezzo tra l'Amarcord dei giorni passati nella casa, con i quattro finalisti collegati con lo studio, e il talk show in studio. Se da un lato i filmati dei momenti più salienti dei protagonisti portano a chiedersi perché guardare un programma come il Gf, ormai stanco, ripetitivo, con i soliti 'clichè' e tante, tante lacrime dei suoi protagonisti per un nonnulla, dall'altro emerge l'abilità della regia nel confezionare ritratti perfetti dei “ragazzi” della casa.
Divertente, secondo lo stile che lo caratterizza, l'incursione di Paolo Bonolis nella Casa, che con il suo solito modo di fare guascone e molto ironico, ha preso in giro i concorrenti, esaltando ognuno di loro come potenziale vincitore, ed evidenziandone, grazie anche ad un video confezionato dalla regia, i difetti e le esagerazioni.
Il resto sono stati gli interventi dallo studio di Alfonso Signorini, le urla di gioia, le solite lacrime e nessun colpo di scena, compresa la vittoria di Mauro Marin, il macellaio veneto, già pronosticato tra i vincitori. È stato comunque il GF dei record, con 19 settimane di diretta televisiva, 26 concorrenti e 84 puntate di prime time (ma non tutte in periodo di 'garanzia', per cui Canale 5 un po' ha, diciamo così, “sprecato” il reality), oltre al record personale di Alessia Marcuzzi, che con la decima edizione, di GF ne ha condotti cinque.
Nota a margine. Uno dei momenti migliori, a parte l'intervento di Bonolis, è stata la sigla d'apertura. Un “viaggio” simpatico ed in diretta della Marcuzzi tra le persone che lavorano dietro le quinte, circa 200, dagli sceneggiatori a sarti e parrucchieri, alla regia. Perché alla fine il GF, nonostante quello che si vede in video e la tristezza dei suoi protagonisti, è una “produzione seria”.
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