Gubitosi direttore generale Rai, ma non “per sempre”

Dopo la ‘conferma’ del presidente Tarantola, la Rai ha il ‘previsto direttore generale Rai’, ovvero Luigi Gubitosi. Qualche polemica è sorta sul suo compenso ma almeno – si è appreso – la carica sarà stavolta ‘temporanea’. ‘Compromesso’ sui poteri del presidente.

Vediamo per prima cosa la cronaca della nomina di Gubitosi, qualche giorno fa, secondo www.key4biz.it:

«Via libera dal Cda Rai alla nomina di Luigi Gubitosi alla direzione generale della Tv pubblica. La nomina, all'unanimità, è stata formalizzata con il passaggio nell'assemblea degli azionisti, per poi tornare nuovamente in Cda per il voto definitivo.

Ai vertici di Viale Mazzini arrivano così due banchieri, alla presidenza Anna Maria Tarantola, ex vicedirettore generale della Banca d'Italia, e alla direzione generale Luigi Gubitosi, ex Bank of America.
Una scelta che ha fatto discutere, fortemente voluta dal premier Mario Monti, ma che dà una chiara indicazione su quali saranno i prossimi impegni dell'azienda televisiva pubblica: risanare le esangui casse della Rai.
Impegno confermato dalle parole della Tarantola che, nel suo primo Cda da presidente, ha dichiarato: “Il nostro compito è quello di individuare con chiarezza e tempestività le azioni da intraprendere, di risolvere in modo strutturale e duraturo i problemi economico-finanziari dell'azienda, mettendo ordine nei conti, dal lato dei costi e dei ricavi perché senza risorse la Rai non ha futuro”.
Osservando anche che “abbiamo davanti a noi uno scenario impegnativo e un progetto complesso” ma “se saremo uniti potremo raggiungere significativi risultati”…

Luigi Gubitosi, 51 anni, origini napoletane, nel corso della sua carriera professionale è passato per alcune delle più grandi compagnie internazionali, tra le quali Fiat e Wind, dove è stato direttore finanziario e poi amministratore delegato. Nel novembre 2011 è stato designato country manager e responsabile del corporate investment banking della Bank of America per l'Italia, ruolo che ricopre in maniera ufficiale dal primo dicembre 2011. Gubitosi Insegna finanza aziendale internazionale presso l'Università Luiss Guido Carli».

Successivamente - hanno riportato le agenzie - il Cda Rai ha dato via libera al contratto di Luigi Gubitosi, che guadagnerà annualmente una cifra lorda fissa di 400.000 euro, a cui si affiancherà un'indennità di funzione di 250.000 euro.
La decisione ha provocato polemiche in diversi esponenti politici, sia del Pdl che del Pd, oltre che del rappresentate della Corte dei Conti in Cda Rai, che ha espresso profonde 'riserve' su un simile contratto in tempi di austerità e sulle conseguenze inevitabili che determinerà sui conti di Viale Mazzini.

Successivamente qualche precisazione, come ha riportato 'Repubblica':

«Luigi Gubitosi, il nuovo direttore generale della Rai, rinuncia la posto fisso. Il top manager, ex Wind, ha spiegato che "in sede di definizione con il presidente Anna Maria Tarantola, ho chiesto un contratto a tempo determinato come segno di attenzione e responsabilità". Intanto anche il presidente della Rai Anna Maria Tarantola ha deciso di tagliarsi lo stipendio…: 294mila euro, in linea con il tetto per i manager pubblici».

Superato anche lo spinoso problema dei poteri del presidente Tarantola, anche in termini di nomine, all'origine di tante polemiche con il Centro-Destra: Tarantola avrà potere di firma per contratti oltre i 2,5 milioni di euro e la facoltà di nomina dei dirigenti di primo e secondo livello dei settori non editoriali.
Il CdA manterrà il suo potere di designazione sui direttori di rete, di Genere, delle testata giornalistiche, ma anche sulle direzioni Nuovi Media, Marketing e Rai Teche. Su tutti gli altri incarichi dirigenziali, il potere di nomina spetterà invece al Presidente.
Le deleghe sono state concesse ad Anna Maria Tarantola come previsto dall'articolo 26 dello Statuto, senza dunque operare modifiche allo stesso.

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