Ha chiuso il ‘Maurizio Costanzo Show’

Si chiude un'epoca –

Si chiude un’epoca e questa volta per il mitico show di Maurizio Costanzo dal Parioli su Canale 5 è davvero l’ora dell’addio. Ora Costanzo tornerà, per chiudere la carriera, a quella Rai da cui aveva mosso i primi ‘mitici’ passi.

Ha dato l'addio al suo pubblico (questa volta sul serio) dopo 25 anni del 'Maurizio Costanzo Show'. In studio dal Teatro Parioli di Roma alcuni personaggi che gli devono molto (televisivamente parlando) come Alfonso Signorini (già indicato come suo 'successore'; vedremo…), oggi diventato anche assiduo ospite come commentatore dei reality Mediaset (per non parlare dei settimanali che dirige), lo psicologo Raffaele Morelli, Afef e anche due persone come Katia Ricciarelli ed Andrea Camilleri che invece non hanno bisogno di apparire in Tv per essere dei personaggi; c'erano anche Enzo Iacchetti, spesso ospite di Costanzo, e Gino Strada (“con lui abbiamo creato Emergency, una delle cose di cui sono più orgoglioso, come la campagna contro la mafia” - ha detto Costanzo).

Una puntata particolare del 'Costanzo shw' quella dell'altra sera, l'ultima davvero della serie, che arriva dopo 25 stagioni, 4.000 puntate e 32.800 ospiti intervistati (il più assiduo è stato Giobbe Covatta, con 175 presenze).. Non una puntata lacrimosa e d'addio ma più improntata sui ricordi e su quanto fatto in 25 anni, senza però snaturare l'essenza del programma, un talk show nato sull'impronta di quei programmi americani che hanno fatto il successo (ma grazie alle loro capacità) di personaggi come Johnny Carson e Davide Lettermann.

Un programma che ha cercato quindi di essere tradizionale, nel quale non sono mancati i saluti e i ringraziamenti a Silvio e Piersilvio Berlusconi. Unico momento del talk show dedicato alle passate edizioni è stata la messa in onda di spezzoni degli speciali di prima serata che furono trasmessi in occasione dei 20 anni del talk show il 19 dicembre del 2001.

Con questa puntata Costanzo dice addio ad un programma che è nato il 14 settembre 1982 con cadenza bisettimanale su Rete 4 al Teatro Sistina di Roma, per andare poi al Parioli; nel 1985 è passato su Canale 5 e nel 1987 è diventato da bisettimanale quotidiano. Allo show Costanzo si è ispirato per scrivere il suo libro “La Televisione è piccola”.

Ma cosa farà ora Costanzo? Si sa da tempo: tornerà in Rai, con compiti da definire, forse da autore, forse di nuovo in video (si vedrà), sulla scia di un ritorno all'epoca d'ora di programmi come 'Acquario'. Del resto da tempo Costanzo è su RadioRai con 'L'uomo della notte', ricordando anche qui i mitici tempi di programmi come 'Buon pomeriggio'.

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