Hotbird 7 fa cilecca

Come per una normale vetturetta in panne è stato il collasso del motore Vulcan II, versione potenziata del propulsore a combustibile criogenico più potente del mondo, il protagonista della “caduta” di Hotbird 7.

Alle 23.22 (ora italiana) di mercoledì il volo 157 di Arianespace in partenza dal centro aerospaziale di Kourou, nella Guyana Francese, sembrava pronto a solcare in lungo e in largo il buio spaziale e a depositare Hot Bird 7 di Eutelsat e il satellite sperimentale francese Stentor dell'agenzia spaziale francese CNES nella silenziosa notte stellare.

Purtroppo, meno di tre minuti dopo la partenza e dopo aver superato i 150 Km di quota, Ariane 5 ha iniziato a precipitare. Il "Vulcan", propulsore principale del razzo, si sarebbe spento con largo anticipo rispetto ai piani di volo, facendo inabissare la navetta nell'Oceano Atlantico.

Dal canto suo, attraverso un comunicato, Eutelsat ha espresso "amarezza per l'insuccesso del veicolo di lancio Ariane 5 ECA e per la perdita del proprio satellite Hot Bird 7, avvenuti dopo 16 lanci effettuati consecutivamente con successo da parte di Arianespace proprio per conto di Eutelsat, condividendo il dispiacere dei partner dell'industria spaziale europea che hanno duramente lavorato a questo progetto, così come della comunità assicuratrice che assisteva il lancio".

Il comunicato conclude dicendo che "i rischi di un fallimento del lancio sono stati completamente mitigati, così da assicurare che Eutelsat non incorra in alcuna perdita finanziaria diretta".

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