I Casamonica da Vespa: primo ‘caso’ di stagione

Sono ‘casi mediatici’ sui quali non è facile scrivere qualcosa di originale, visto che campeggiano su tutte le prime pagine dei giornali (‘Repubblica’ addirittura dedica alla questione le prime tre pagine dello ‘sfoglio’ di oggi, dopo la prima) e solleticano la curiosità di (quasi) tutti. Se Vespa poi voleva di nuovo riuscire a concentrare l’attenzione sul suo ‘eterno programma’ su RaiUno (solo di recente molto parzialmente indebolito dalla presenza di ‘Petrolio’, che gli ha sottratto - incredibile ma vero - la serata del lunedì), lo scopo è stato pienamente conseguito.

Aggiungeteci il fatto che siamo in presenza di una nuova dirigenza Rai ancora in fase di collaudo e che il mondo politico desiderava come non mai la polemica di turno (e la Rai fa sempre al caso suo, essendo considerata una specie di ‘succursale del Parlamento’, Vespa in particolare, come si sa) e il gioco è servito.

Ci voleva però un caso di cronaca nera (ricordando, manco a dirlo, i memorabili plastici) e i Casamonica che hanno vivacizzato l’agosto romano ancora ai danni della vittima sacrificale - verrebbe da dire - , il sindaco Ignazio Marino, faceva proprio al caso di Vespa, che si è subito reso conto che con Renzi alla ‘prima’ più in là di tanto non poteva andare. Individuare qualcuno dei Casamonica - ovviamente incensurato, ci mancherebbe - da portare addirittura nel ‘salotto buono’ di ‘Porta a porta’ - invece poteva fare clamore, mettendoci accanto la Sarzanini e Cusenza, per carità, perché gli scarni talk-show estivi (e gli stessi Tg) avevano sì fatto qualche intervista a esponenti della potente famiglia romana ma nessuno aveva forse ancora pensato di portare qualcuno in studio per una lunga intervista.

Vespa l’ha fatto e, calcolo o meno che fosse, ha concentrato l’attenzione su di sè. Ne sono seguite polemiche politiche e non a non finire, con Renzi che si dice apprezzi Vespa al punto che lo voleva presidente della Rai, ma con il PD schierato contro la trasmissione, il Centro-Destra a difesa, la puntata riparatrice di ieri sera, un certo silenzio di Campo Dall’Orto e Maggioni che sembrano aver delegato la spinosa pratica al direttore di RaiUno Leone.

Si è visto persino un Freccero schierato se non proprio a difesa di Vespa, a evitare dirette polemiche con lui: sarà l’effetto della nuova veste ‘istituzionale’? Ci pare improbabile, gioca forse di più l’eccentricità del personaggio e la gioia di sorprendere con le sue posizioni.

Resta il problema giornalistico: è ‘deontologico’ far parlare i Casamonica? Vespa ha invocato persino i Biagi e i Zavoli ma il problema sta forse nei toni, nella misura nella ‘confezione’. Invitare in quello studio (la ‘Terza Camera’, si diceva) e dare dignità di ‘potenti’ a qualcuno dei Casamonica è cosa diversa da un’intervista ‘volante’ che fa sentire la loro voce, e anche da un ‘faccia a faccia alla Minoli’, per dire.

In ogni caso, la cronaca nera fa ormai più effetto e ascolti della politica, almeno da Vespa. Non sembra un bel segno.

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