Radio
I retroscena della chiusura di 'Area Protetta'
"Linus - dice - l'ho visto solo per cinque minuti nella mia vita. Ho chiesto ripetutamente di incontrarlo, ma lui non si è degnato di rispondere". Nessun contatto neanche con l'editore, ma non stupisce, visto che aveva già dato carta bianca allo storico leader di Radio Dee Jay per quanto riguarda la supervisione artistica di tutte le emittenti del gruppo.
Mancinelli si era detto pronto a rivedere la durata e la collocazione oraria della trasmissione e disponibile a collaborare alla redazione di testi per altri programmi. Tutto però è caduto nel vuoto.
Il conduttore non usa mezzi termini per definire la situazione e annuncia: "Se non riusciremo a confrontarci personalmente lo faremo nelle sedi opportune". Seguendo il suo racconto la nuova direzione avrebbe messo in dubbio la ragione d'essere di un programma come 'Area Protetta', definendo Radio Capital una Radio vecchia e triste.
In mancanza di altri riscontri meglio sospendere ogni considerazione. Tuttavia la curiosità è grande, anche perché si parla di un piano di ristrutturazione consistente che dovrebbe palesarsi a settembre. Per ora, anche in questo caso, solo vaghi indizi e voci di corridoio.
Parliamo quindi di certezze. Oggi una striscia di musica no stop, che si protrae fino al mattino, sostituisce la vecchia Area Protetta. Da ascoltatori e appassionati del mezzo dobbiamo dire che la cosa non ci entusiasma. Mancinelli offriva un ambiente comunicativo con un brano accompagnato sempre da un racconto, una storia, una cornice. La vicinanza con il pubblico, dimostrata in questi giorni da centinaia di appelli contro la chiusura del programma, è sottolineata dai tour di Area Protetta che hanno portato Radio Capital nelle case di tanti italiani felicissimi di aprire e di 'suonare' le loro collezioni di dischi. Il tutto inserito in progetto di Radio, realizzato dall'allora direttore artistico Carlo Mancini, che certo ha dato i suoi frutti anche in termini di ascolto: forse era po' stanco negli ultimi periodi, ma, proprio grazie a programmi come 'Area Protetta' e 'Groove Master', ha sempre mantenuto la sua riconoscibilità nell'etere.
In mancanza di altri elementi, la nuova Radio Capital si fa sfuggente. Prevale, per adesso, il disorientamento.
Eugenio Bonanata
Tag: Radio nazionali





























