Backstage PA, trent’anni nello Show-Biz

Backstage PA, una delle più conosciute aziende di servizi nel mondo dello Show-Biz, ha recentemente festeggiato i trent'anni di attività. La società è nata infatti nel 1986, rispondendo alla crescente esigenza di personalizzare il servizio di palco, sino ad allora un lusso che a pochi artisti stranieri era consentito pretendere

Backstage PA ha celebrato lo scorso dicembre i suoi trent'anni di attività. Fu Pino di Costanzo, dopo numerosissime collaborazioni con artisti, case discografiche e soprattutto con la nascente Canale 5, a costituire quella che oggi rappresenta una delle più importanti realtà nel campo delle aziende di servizi nel mondo dello Show-Biz. L’azienda, presente ovunque vi sia uno show televisivo, un concerto Live, un evento congressuale, collabora con Rai, Canale 5, le più importanti case discografiche e agenzie di marketing e management artistico. “Il mondo e il mercato dello Show Biz sono in continua evoluzione, dal piccolo al grande evento, questo è un ambiente nel quale è molto difficile dialogare e confrontare le idee, riconoscersi dove tutto è tecnologico, dove è difficile a volte fermarsi a riflettere ma in cui è fondamentale trovare indicazioni per le sfide future, senza pregiudizi verso le nuove generazioni e le nuove tendenze. I moderni rapper, ad esempio, sono fantastici, hanno delle sonorità incredibili, essi rappresentano un forte elemento d’innovazione. In sostanza occorre catturare il meglio dai giovani e trasmettere loro la nostra esperienza, in questo caso il rapporto che s’instaura è fondamentale. I giovani con le loro nuove forme di espressione sono il futuro ma nello stesso tempo occorre fornire loro un indirizzo razionale". Sul modo di lavorare, di Costanzo aggiunge: "In passato la buona riuscita di un appalto dipendeva fondamentalmente dalla dotazione tecnologica più moderna e all’avanguardia; oggi non è più così: quello che conta è l’affidabilità della struttura, la qualità del lavoro, la garanzia del risultato. In sostanza occorrono uomini di grande esperienza supportati dalla tecnologia più sicura ed affidabile. Grazie a questa filosofia, Backstage PA continua ad operare in grandi eventi televisivi: abbiamo appena terminato ‘Casa Mika’,  grossa e complicata produzione per RAI2, dove hanno fatto il loro debutto i nuovi banchi Rivage che gradualmente andranno a sostituire i PM1D. Stiamo registrando Zelig, la nuova edizione, in un ambiente enorme e complicato da amplificare: l’esigenza di un programma come questo è poter catturare il parlato in ogni minimo particolare, come se si fosse nel salotto di casa. Se mi si chiedesse: è più facile amplificare il concerto rock di una grande Star oppure Zelig? La risposta sarebbe che Zelig è molto più complesso: in questo caso il dettaglio è fondamentale per creare l’atmosfera che suscita la buona riuscita delle battute comiche. Zelig è una delle trasmissioni più difficili in assoluto”.

Daniele Mascheroni, socio di Pino Di Costanzo e direttore tecnico di Backstage, è colui che nel 1991 decise di optare per i sistemi di missaggio digitali, adottando per primo in Italia gli Yamaha DMC1000. Proprio Daniele Mascheroni spiega come sono cambiate le tecnologie digitali nel corso degli anni: “La differenza fondamentale che io riscontro è che oggi, con lo sviluppo delle tecnologie, abbiamo a disposizione soluzioni molto più immediate: negli anni Novanta le tecnologie digitali erano in corso di sviluppo, o addirittura di ideazione, quindi in molti casi si era obbligati a inventare soluzioni ‘shortcut’ onde adattare i mezzi a disposizione alle esigenze specifiche. Questo oggi non è più necessario: anche grazie al confronto continuo tra progettisti e utilizzatori, l’industria ci offre soluzioni già pronte e personalizzabili a ogni esigenza. Questo facilita e velocizza il lavoro,  più rapido e sicuro con le nuove tecnologie ‘all inclusive’ che abbiamo a disposizione, ma richiede una conoscenza dettagliata delle stesse, quindi studio, reattività ed elasticità mentale da parte degli operatori. Tali caratteristiche sono prerogativa di menti giovani, preparate e allenate ad operare con flessibilità. Intuito e velocità di reazione. In sostanza giovani e connessi. Questo, in qualche modo, fa si che, per mia decisione autonoma, il mio ruolo sia cambiato da ideatore di soluzioni a supervisor". E sull'azienda, Mascheroni conclude: “Il nostro core business consiste in qualche cosa che si trova a metà strada tra concerto Live e show televisivo; per questo tipo di attività è fondamentale poter disporre di materiali con elevata affidabilità. Fortunatamente, sin dall’inizio, Backstage PA ha scelto aziende caratterizzate da un alto grado di affidabilità e con prodotti a bassa obsolescenza, tant’è che ancora oggi usiamo gran parte dei dispositivi acquistati nel corso degli anni”.

 

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