Produzione tv su infrastruttura IP, quali vantaggi?

Perché scegliere la tecnologia IP nella produzione televisiva? Lo ha spiegato Sky Sports, che ha iniziato a sperimentare questa modalità per produrre eventi sportivi nel 2012, in un recente seminario dal titolo “Avventure nella produzione IP - massimizzare il valore attraverso l'innovazione”

Dal 2012 in Sky si usa l’infrastruttura IP per la produzione televisiva degli eventi sportivi: si è iniziato con alcuni test su eventi di durata limitata, poi con la produzione a distanza di eventi più dilatati nel tempo e, infine, con la produzione di interi campionati. James Clement, Head of Operations di Sky Sports UK, in occasione del recente seminario “Avventure nella produzione IP - massimizzare il valore attraverso l'innovazione” ha detto: «Si tratta di procedure rischiose perché tutti abbiamo bisogno di spendere in modo efficiente ma l'attuale flusso di lavoro su IP funziona davvero. Nella produzione dello sport stiamo cercando di garantire che ogni centesimo che spendiamo fornisca il massimo impatto e valore ai nostri telespettatori». L'idea di fondo è «chiedersi per ogni singolo evento se è possibile realizzarlo in modo diverso: se si possono realizzare risparmi per re-investire in programmazione e migliorare l'esperienza dello spettatore». Altro principio guida è che la produzione effettuata da remoto via rete «deve essere impercettibile per lo spettatore così da creare un valore maggiore per la produzione stessa».

Dal football al calcio, l’IP va a segno

Uno spettacolo che ha avuto benefici dalle lavorazioni IP è stato il Monday Night Football di Sky Sport, che ha set e grafica virtuali, con schermi tattili per l'analisi. Proprio questo è stato uno dei banchi di prova fondamentali per le lavorazioni IP, tra cui il voice-over-IP per le comunicazioni e il video-over-IP. Per il talkback, l'impiego di codec VoIP ha permesso di utilizzare circuiti di dati IP “grezzi”, molto più economici rispetto all'ISDN,  e di ottenere una qualità audio di gran lunga superiore. Si è utilizzato il video-over-IP per i feed di tipo ISO, alcuni dei quali sono utilizzati per gli edit in studio al primo tempo, e tre stream in HD dal vivo, cuciti assieme in studio per restituire una visione molto ampia dello stadio, in diretta, sullo schermo gigante dietro ai presentatori. Il risparmio nella codifica immediata del video e l'utilizzo di circuiti IP a basso costo, che sostituiscono la tipica codifica telco standard, ha ripagato rapidamente i costi per l'acquisto dei codec IP.

Altro caso riuscito è la trasmissione Soccer Saturday, che copre partite per le quali Sky non dispone dei diritti dal vivo, e dipende in modo totale dalla connettività, con circa 30 giornalisti impegnati e sparpagliati sul territorio. Con l'avvento dei sistemi satellitari leggeri e dei collegamenti cellulari, Sky può ora distribuire il video e l'audio su IP e utilizzare dei feed ISO su IP da telecamera per dare immagini delle reazioni del pubblico nelle partite, proiettate sul background in studio.

Molta esperienza è stata maturata anche nella trasmissione di incontri di tennis.  Ogni anno Sky produce circa una dozzina di tornei di tennis dai propri studi e due volte l'anno porta la squadra sul campo, fuori dalla cosiddetta “zona di comfort” e fuori dai propri tipici flussi di lavoro. Secondo il direttore tecnico di Sky Sport, Gordon Roxburgh: «La sfida in questi casi è replicare anche all'esterno, per la squadra di produzione, alcune tipiche procedure interne». Il primo test risale agli US Open del 2014: qui è stata installata una grande linea dati dall'OB di produzione fino al centro di produzione Sky, che potesse restituire più circuiti di visione, tutte le comunicazioni VoIP e offrisse la possibilità di spostare i media in entrambe le direzioni, utilizzando tecniche di accelerazione di file WAN. «Abbiamo anche colto l’opportunità di sottoporci a una prova concettuale di impiego del software Snell Alchemist OD, che ha consentito di creare edit in Sky a 50i e farli arrivare negli Stati Uniti a 59.94i senza alcun lavoro supplementare. Il passo successivo, alle finali ATP di Londra, è stato quello di fare tutte le modifiche di edit in sede e non in loco». Così, per gli US Open 2015, Sky ha potuto lasciare in patria l'intero team di produzione: «Ci siamo sentiti di poter fare una produzione remota completa per tutti i 15 giorni dell’evento (con un massimo di 12 ore in trasmissione al giorno) impiegando cinque telecamere in diretta dagli Stati Uniti e riportando i 12 feed televisivi dell'host broadcaster». Sky ha usato una codifica NTT H.264 a bassa latenza con otto feed dai campi e una dorsale con quattro feed (compresa la produzione in studio per i presentatori su un link RF - in modo da poter vedere sé stessi in onda con meno di mezzo secondo di ritardo). Sono stati impiegati quindi dieci circuiti di comunicazione a quattro fili e circa otto IFB (feed per auricolari) per i presentatori, per la gestione dei collegamenti di tutti i principali sistemi di talkback. È stato anche impiegato il sistema di accelerazione di trasferimento dei file per inviare le clip dalla regia allo Sky Pad.

Sempre nel 2015 Sky ha effettuato altri test per produrre una partita di calcio Under 21 da Manchester con i flussi video di ciascuna telecamera in ritorno a Osterlay (la sede di Sky UK) su più flussi IP.  «La copertura creata era, in sostanza, la stessa di quella che usciva dal camion sul posto», ha confermato Jonathan Craggs, Supervisore Senior alla Tecnica, per i servizi di produzione di Sky. In un secondo test sono anche state prese le tre fasi hi-motion dalla camera super-slomo e trasportate su tre flussi IP separati, per vedere come un server remoto, al quartier generale, avrebbe gestito il trasporto. L'utilizzo dell'IP ha anche dato loro un percorso di ritorno a bassa latenza molto più veloce rispetto ai feed unilaterali.

There is one comment

  1. Diego MARTOGLIO

    bel discorso e, sicuramente, interessante, però continua a persistere il problema di base. Chi non ha abbastanza banda? Io, ad esempio, vivo nella Valle di Susa, zona dove arriva, quando tutto funziona correttamente, la ADSL a 6 Mb.
    Per poter visualizzare la programmazione via IP sarebbe necessaria una banda di un certo tipo, specialmente se si vuole visionare in full HD o magari in 4K.

    E’ possibile far estendere la 100 Mb in tutta la nazione?
    Quello si che sarebbe un ottimo investimento.

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