IBC 2012 – Sony

Dai nostri inviati all'IBC 2012 –

Benito Manlio Mari – Country Manager Italy, Media Solutions Sony Europe Gianfranco Penocchio – Country Manager Italy, AV Media Business Group Sony Europe

Optical Disk Archive è la più eclatante novità Sony scaturita dalla super kermesse di Amsterdam. Si tratta di una cartuccia storage professionale - refrattaria ad acqua, polvere, calore, freddo intenso, umidità - capace di tenere in memoria i dati per 50 anni, e di offrire tagli singoli da 300GB a 1.5TB, richiedendo un costo medio di 50 centesimi di euro per gigabyte immagazzinato.
Benito Manlio Mari - Country Manager Italy, Media Solutions Sony Europe - ci ha spiegato che la cartuccia adotta 12 dischi XDCAM o Blu-ray qual si voglia, garantendo, oltre a una lunghissima durata di funzionamento nel tempo, anche una piena “backward compatibility” con sistemi precedenti. Accanto a questa cartuccia, Sony ha sviluppato anche un drive (denominato appunto Optical Disk Archive Drive), ospitabile all'interno di un modulo robotico contenitore PetaSite - ideato a suo tempo sempre dalla multinazionale nipponica - assieme a un massimo di 520 cartridge poste in verticale. Mentre aggiungendo in orizzontale “n” moduli robotici, la capacità storage dell'archivio può diventare assolutamente stratosferica, dal momento che il sistema riesce a tenere in memoria decide di migliaia di ore di contenuti HD - ad esempio - a 50Mbps. Per le aziende che invece non siano interessate ad archiviazioni molto consistenti, o che comunque abbiano esigenze diverse da quelle di tipo mass storage, Sony rende disponibile Juke, un modulo abilitato a contenere due drive e fino a 10 cartucce, per un totale massimo di 15 terabyte.
Spostandoci, poi, in un altro angolo dell'imponente stand della house giapponese (dove ci siamo imbattuti anche in Gianfranco Penocchio, Country Manager Italy, AV Media Business Group di Sony Europe), eccoci di fronte a un meraviglioso display a risoluzione 4K e diagonale da 84 pollici, che riceveva - a 52Mbps - una coinvolgente trasmissione dimostrativa da SES-Astra.
Di fronte al display 4K Sony, incredibilmente definito e dettagliato, il fruitore finale può anche scegliere di selezionare la visione di immagine per porzioni, anziché nel suo intero, in modo da “approfondire” magari particolari in background.
«Certo - ha tenuto a specificare Benito Manlio Mari - , allo stato attuale della tecnologia, è estremamente complesso far arrivare un'immagine del genere a casa dello spettatore. Però qui dimostriamo che è possibile, e lo sarà sempre di più grazie ai nuovi sistemi di compressione in arrivo. Facendo sì che, in un certo senso, che si possa parlare persino di competizione con il 3D, in quanto lo stesso spettatore può vivere l'esperienza “immersiva” del 4K secondo una propria scelta narrativa».

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