Satellite
Il ‘caso’ di ‘Prvyi Kavkazsky’
18 Marzo 2010
Eutelsat ha smentito censure ma dietro, secondo alcune interpretazioni, ci sarebbe un megacontratto firmato il 15 gennaio 2010 tra l'operatore russo Intersputnik e appunto Eutelsat. Intersputnik avrebbe posto come condizione la fine dei rapporti di 'partnerariato' di Eutelsat con Prvyi Kavkazsky (Intersputnik è inoltre un solido cliente di Gazprom, colosso energetico controllato dal Cremlino). Inizialmente Eutelsat avrebbe dichiarato che la cessazione delle trasmissioni di Prvyi Kavkazsky erano subordinate alla necessità di avviare una “discussione urgente” sul contenuto dell'emittente satellitare; ma gli operatori satellitari non dovrebbero in quasi nessun caso interferire nei contenuti dei programmi che trasmettono (un'eccezione era stata fatta all'epoca della guerra europea e americana con la Serbia per la Tv di Stato RTS e, se ricordiamo bene, per alcune Tv arabe particolarmente 'cruente' nei confronti di Israele).
Successivamente Eutelsat avrebbe detto che il segnale di Prvyi Kavkazsky creava interferenze ed aveva proposito la possibilità di criptarlo, un'ipotesi respinta dal gestore pubblico georgiano. Infine Eutelsat avrebbe detto che Prvyi Kavkazsky sarebbe stato spostato su un altro satellite, ma questo avrebbe comportato il fatto che l'emittente non avrebbe più coperto la stessa area geografica. Anche in questo caso il gestore pubblico ha rifiutato e così la programmazione di Prvyi Kavkazsky è cessata.
Un altro caso che coinvolge Eutelsat e che ha fatto discutere si è verificato qualche tempo fa quando era stato sospeso in Cina il segnale di NTDTV, emittente indipendente di lingua cinese con sedi a New York e Taiwan. Un altro caso analogo ancora, stavolta ancor più importante, ha interessato poco tempo fa BBC Persian, la Tv in lingua farsi della BBC.
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