Il Cavaliere: “Il 20% della Rai in Borsa entro marzo”

È quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una visita privata a Cinecittà, sul set della fiction “Roma”.

Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri si era limitato a dire, in precedenza, che la privatizzazione della Tv di Stato andava fatta allinizio dell'anno prossimo per una quota di un certi rilievo, senza specificare esattamente la quantità del capitale che sarebbe stata messa in vendita (neppure sulla quotazione in Borsa c'era assoluta certezza). Oggi, dopo la dichiarazione di Berlusconi, la nebbia che avvolgeva la questione pare diradarsi.

"Berlusconi ha detto che la Rai sarà quotata in Borsa almeno per il 20% entro marzo" - ha riferito un dirigente Rai che ha partecipato all'incontro avuto oggi da Berlusconi con alcuni produttori della HBO a Cinecittà. La legge Gasparri, approvata in primavera, prevede la privatizzazione della Rai attraverso un'offerta pubblica di vendita e vieta ai futuri azionisti privati il possesso di più dell'1% delle azioni, mentre i patti di sindacato sono bloccati al 2%.

Mettere in vendita una bella fetta della Rai è anche il piano del direttore generale Flavio Cattaneo per portare in Borsa la tv di Stato. Secondo il quotidiano economico F&M la quota finale in vendita sarà il 25%, destinato agli investitori istituzionali (5-7%), ai dipendenti (2%) e al pubblico (16-18%).

Posto che l'azienda di viale Mazzini valga, come pare dalle prime stime, 4 miliardi di euro, con un patrimonio immobiliare di almeno 1,5 miliardi di euro, l'operazione permetterebbe al Tesoro di incassare 1 miliardo.

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