Il “colpo grosso” di Datamedia

Colpo di scena alla Rai nel campo dei sondaggi.

L'istituto di rilevamento più usato da Berlusconi subentra ad Abacus che da anni curava gli appuntamenti elettorali con Nando Pagnoncelli, al termine di una gara (il contratto con Abacus scadeva in questo periodo).

Per la precisione ad aggiudicarsi l'ambito e prestigioso (anche dal punto di vista economico, con ogni probabilità) incarico di curare i sondaggi elettorali per la Rai per i prossimi tre anni è stato Nexus, un consorzio di imprese tra Cirm e Datamedia, da qualche tempo unite sotto l'ombrello della HDC, un gruppo, peraltro, impegnato in diversi campi della comunicazione (persino la società di produzione Alto Verbano di Renato Pozzetto è da qualche tempo suo) e, secondo molte voci, in procinto di assumere (gradualmente) il controllo anche del quotidiano ".com". A capo del gruppo c'è Luigi Crespi, un ormai lontano passato nel campo delle ricerche sulle Tv locali, un presente di "sondaggista" di fiducia di Berlusconi, cosa che gli crea ora qualche accusa di "conflitto d'interesse".

Martedì, a questo proposito, il direttore generale della Rai Agostino Saccà sarà ascoltato dalla Commissione di Vigilanza (che nel frattempo ha accantonato, almeno per ora, il progetto di "imbavagliare" Santoro e Vespa nel periodo elettorale), dopo che la questione è stata sollevata da alcuni parlamentari dell'Ulivo. L'appalto di Nexus prevede che per i prossimi tre anni Datamedia curi sondaggi ed exit poll, mentre il Cirm, fondato da e diretto da Luigi Piepoli ma ora ceduto a HDC, si occuperà delle proiezioni.

Violentissime le polemiche politiche, con il Centro-Sinistra all'attacco e il Polo in difesa, non senza l'eccezione di Vittorio Sgarbi, che ha giudicato la vicenda una "caduta di gusto".

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