Il contratto di lavoro si fa in Tv

Non ha ricevuto critiche molto positive il programma condotto da Sabrina Nobile su La7, che parla della ricerca di un posto di lavoro. Non si vuol fare un reality ma allora cosa si vuol fare?

“The apprentice” , il reality show con il quale dei giovani manager lottavano per vincere un lavoro alla corte del ricco americano Donald Trump, era tutta un'altra cosa: strategie aziendali, colloqui, rivalità, ambizione erano il sale del talent show…
“Il contratto”, condotto dall'ex Iena Sabrina Nobile, è più un “Apprentice de noantri” che altro e i concorrenti si sottopongono alle prove di selezione del personale per essere assunti.

L'ambizione è essere qualcosa di più di un reality, un docureality, in cui persone in cerca di lavoro vengono riprese durante i colloqui fatti alla Monster, società di selezione del personale dal nome forse non casuale. Ma il programma, prodotto da Verve Multimedia, riesce a fatica a convincere.

“Non è uno show - spiega il direttore generale di La7 Marco Ghigliani - , non mettiamo in palio contratti di lavoro. È semmai un programma di servizio: protagonisti sono dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro, noi seguiamo il loro percorso, mentre un'azienda li seleziona. La nostra rete racconta la realtà. Così, il martedì sera, tre candidati emersi da precedenti selezioni si confrontano per dimostrare chi ha il profilo giusto”.

Sarà, ma alla fine c'è l'assunzione a tempo indeterminato presentata un po' come il premio finale e i candidati sembrano proprio sfidarsi per ottenere il posto (tra le aziende che partecipano ci sono Fnac, Salmoiraghi-Viganò Getfit…). Il problema è che in primo piano non ci sono i “concorrenti” ma i selezionatori, che snocciolano principi base di strategie di vendita (stiamo parlando di vendite telefoniche) e si parlano addosso. Così il programma si svolge con estrema lentezza, per quasi tre ore.

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