Il convegno Aeranti-Corallo al COM-P.A.

Il coordinatore Rossignoli chiede che si arrivi a normative regionali che destinino il 25% delle risorse di pubblicità degli enti locali all’emittenza radiotelevisiva locale.

Si è tenuto ieri a Bologna nell'ambito del COM-P.A. (il Salone della Comunicazione Pubblica) l'incontro organizzato da Aeranti-Corallo "Per una normativa delle regioni che preveda quote riservate all'emittenza locale di pubblicità degli enti locali".

Nel formulare la proposta di Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, e Luigi Bardelli, membro dell'esecutivo Aeranti-Corallo e presidente Corallo, hanno evidenziato come dopo la modifica del titolo V della Costituzione, che ha riservato alle Regioni la potestà normativa in materia di comunicazione degli enti locali, è importante che si arrivi a una normativa regionale armonizzata in tutte le regioni. "Vanno create le condizioni - ha sottolineato Rossignoli - perché Regioni, Province e Comuni si sensibilizzino sull'importanza della comunicazione tramite l'emittenza radiofonica e televisiva locale. Proponiamo che le amministrazioni locali siano tenute a destinare almeno il 25% degli stanziamenti per la pubblicità all'emittenza radiofonica e televisiva locale". Nel dettaglio Rossignoli ha indicato un possibile stanziamento nei termini del 15% da destinare alle emittenti televisive locali e del 10% per le emittenti radiofoniche locali.

Bardelli, da parte sua, ha evidenziato come "per far decollare questa iniziativa, essendo la pubblicità legata a elementi di mercato, si deve prescindere dalle attuali rilevazioni degli ascolti effettuate tramite Auditel e Audiradio. Oltre al 25% destinato alla pubblicità sulle emittenti locali, le Regioni dovrebbero disporre di una copertura finanziaria per poter effettuare rilevazioni atte a verificare gli ascolti delle emittenti radiotelevisive nelle rispettive regioni. Questo consentirebbe di ottenere un quadro chiaro degli indici di ascolto di tutte le emittenti locali effettivamente operanti e non solo di una parte di esse. Sulla base dei dati così ottenuti sarebbe possibile verificare le ricadute di una determinata campagna pubblicitaria".

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