Il (difficile) ritorno delle Tv ‘estere’

Con il digitale rientrano in scena le famose ‘Tv estere’ ripetute in Italia. Ma per la Tv Svizzera ci sono ancora molti problemi…

Il digitale terrestre porta con sé alcune novità importanti, per esempio il ritorno (soprattutto in Lombardia) di emittenti estere da tempo sparite dall'etere "normale". Queste le novità di questi giorni.

Tv Koper Capodistria, ora sintonizzabile anche via satellite (ma non sul decoder Sky!), è disponibile dal pomeriggio dell'11 dicembre anche nel bouquet digitale di Videostar e Videostar 2, emittenti che in digitale coprono una cospicua fetta della Lombardia. All'interno dello stesso multiplexer (ma anche in quelli di Trs Tv e Telecolor, in parte) doveva essere disponibile anche la Tv Svizzera, da luglio non più ricevibile a Milano e dintorni, con somma disdetta di non pochi estimatori. Ma poi, come vedremo, la cosa è stata 'stoppata'.

Più importante e soprattutto generalizzato a tutto il Paese è il ritorno di France 2, presenza amica (anche col precedente marchio Antenne 2) dal 1975 e ormai limitata da tempo solo a Roma e provincia. Il canale, come abbiamo visto sulla nostra newsletter, è disponibile nel bouquet di All Music, diffuso su una quarantina di impianti in tutto lo Stivale. Dal 16 dicembre, tra l'altro, anche l'ultimo canale analogico dedicato alla ripetizione integrale della Tv francese, quello romano, diventerà digitale, passando proprio ad All Music.

Tuttavia pare si passerà presto da France 2 alla nuovissima e 'rampante' France 24, di sole news.

Per ciò che riguarda la Tv svizzera vediamo cosa ha scritto, con toni duri, il sito www.newslinet.it:

«Il nostro atteggiamento verso le istituzioni delle tlc e le emittenti elvetiche crediamo sia sempre stato obiettivo. Abbiamo (forse tra i pochi) riconosciuto le grandi e gravi responsabilità italiane nelle storiche produzioni interferenziali colpose nel loro territorio, in conseguenza della mancata approvazione ed applicazione del pure previsto (ex lege) Piano di assegnazione delle frequenze e quindi abbiamo compreso le reiterate lagnanze dell'Ufcom (il loro equivalente del nostro MinCom). Abbiamo contestato la ritorsione di Castel San Pietro (la postazione creata ad hoc per "sensibilizzare" le istituzioni e gli operatori italiani al problema dell'invadenza dei segnali fuori confine oltre il debordo naturale), ma, seppur entro certi limiti, l'abbiamo giustificata con il travalicamento dei normali limiti di umana tolleranza davanti all'inerzia del nostro Governo. Abbiamo ammesso la non opportunità di postazioni radiOElettriche poste sui confini (italiani) tese a garantire l'approvvigionamento di risorse commerciali (spot) in territorio altrui (il loro), creando così le premesse di una concorrenza per qualche verso poco leale verso emittenti ivi insediate.

Abbiamo supportato la campagna del sito Daxmedia mirata a scongiurare la scomparsa delle trasmissioni della tv Svizzera italiana a far tempo dal luglio scorso, in vista dello spegnimento dei trasmettitori analogici rivolti al nostro territorio (Nord Italia, canale 36 UHF)...

Nulla di ciò è, tuttavia, servito per evitare l'off delle trasmissioni svizzere in Italia.

Pazienza; ci siamo consolati sulla scorta della notizia che alcune emittenti locali lombarde si preparavano ad ospitare nei propri mux le trasmissioni elvetiche "sottratte" alla visione italiana (sono una ristrettissima minoranza gli utenti che riescono a ricevere da Milano i segnali digitali svizzeri provenienti dalle alture del loro territorio).

Abbiamo pensato: a cosa potevano aspirare di più quelli della RTSIO Dove trovi soggetti disposti a ripetere integralmente (gratuitamente) le tue trasmissioni senza vincoli pubblicitari (inserimento spot) o contropartite di sortaO

Pareva che questa soluzione fosse l'ideale per salvare capra e cavoli e che fosse un regalone per i (già) ricchi confinanti.

E invece no. Con un'arrogante e immotivata (almeno ai nostri occhi) missiva la RTSI ha diffidato le Tv locali italiane dal mettere in atto l'intento di ripetere i propri programmi in Italia, seppur con la garanzia di un relay integrale e privo di inserimenti commerciali».

Pubblica i tuoi commenti