Il Leone non ruggisce per la Rai

Reazioni fuori misura della Tv pubblica al verdetto della giuria della Mostra del Cinema, sotto accusa per non aver premiato il film di Bellocchio. Per ripicca la Rai non vuol più mandare film a Venezia. Ma pagare sarà forse De Hadeln…

''Ci congratuliamo con il Leone d'Oro al film russo. Ma siamo felici che il verdetto della giuria sia stato contraddetto dalla critica e dal pubblico che ha già decretato per il film di Bellocchio un grande successo''.

Giancarlo Leone, amministratore delegato di Raicinema, ha così commentato la decisione della giuria veneziana, che è stata messa nel mirino da molte trasmissioni Rai e dai Tg; le critiche si sono sprecate, con sempre maggior enfasi, al punto da essere sembrate (o almeno questo è il nostro parere) eccessive, spropositate e persino un po' arroganti nei confronti di una giuria che, pur potendo ovviamente sbagliare, ha il diritto, alla fine, di premiare chi vuole (o si deve prevedere, come magari è accaduto in qualche occasione in Francia, un "premio obbligatorio" al Paese ospitante la MostraO).

''La delusione è forte'' - ha comunque aggiunto Leone, che ha inoltre annunciato la decisione di Raicinema - a nostro parere ugualmente spropositata - di ''non mandare più, dal prossimo anno, i suoi film alla Mostra del Cinema di Venezia", perché si ritiene che "questa mostra non tuteli come meriterebbero film importanti, opere d'arte come quella di Bellocchio''.

Al film di Bellocchio, che ha ricevuto 16 minuti di applausi alla presentazione dal pubblico è andato infatti, come noto,un premio minore.

La polemica da casa Rai e da casa Bellocchio si è poi spostata nelle stanze della giuria, presieduta da Mario Monicelli. ''Penso che se Bellocchio (che ha snobbato la serata di gala veneziana a favore della proiezione del suo film in un cinema romano; Ndr.) ce l'ha con me, ha sbagliato mira. La prima cosa che un direttore di festival deve rispettare e' l'indipendenza della giuria'' - ha giustamente affermato Moritz De Hadeln, direttore della Mostra di Venezia.

''Secondo me - ha aggiunto De Hadeln - il cinema italiano avrebbe dovuto avere un riconoscimento. Ma credo che sul giudizio finale abbia pesato l'opinione di 'Le Monde', che ha scritto che i film di Benvenuti e Bellocchio sono importanti per il pubblico italiano ma non sa quanto lo siano per il pubblico internazionale''.

Per quanto riguarda il risentimento della Rai nei confronti del risultato finale, De Hadeln ha detto: ''Certo, se la Rai avesse avuto il Leone d'Oro sarebbe stata molto contenta ma credo che anche tutto questo parlare sul film di Bellocchio sia un modo per fare pubblicità al film. E non dimentichiamo che i film sono fatti per il pubblico''.

Soddisfazione per l'edizione della Mostra appena conclusa ma quanto al futuro tutte le valutazioni e le decisioni sono rinviate al cda della Biennale. È questo, invece, il succo di una nota del Presidente della Biennale di Venezia, Franco Bernabè, che nel testo - sarà un casoO -non nomina mai il direttore della Mostra, De Hadeln, la cui conferma è quindi sempre più in dubbio.

Secco ma "saggio" (sempre secondo il nostro modesto parere), per chiudere, il giudizio del presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan. ''La Rai si arrabbi pure - ha affermato - , ma il prossimo anno se avrà prodotto dei buoni film li porti tranquillamente a Venezia: non è certo il caso di far polemiche eccessive, né tantomeno di sbandierare ricatti''.

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