Il livello sonoro degli spot Tv

Nuove disposizioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul tema del ‘livello sonoro’ della pubblicità televisiva rispetto ai programmi: la differenza non potrà superare il limite di tolleranza del 15%. Ma la Frt è perplessa…

Vediamo le nuove disposizioni in materia così come sono state illustrate dall'associazione Aeranti-Corallo:

«Nella riunione del 10 ottobre, la Commissione servizi e prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato un provvedimento che detta misure urgenti per l'osservanza delle disposizioni in materia di livello sonoro delle trasmissioni pubblicitarie. Come noto, nel luglio scorso, con la delibera 132/06/CSP (Modifiche al Regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite di cui alla delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001), l'Agcom aveva stabilito il divieto di diffondere pubblicità con una potenza superiore a quella dei programmi, demandando la definizione dei parametri tecnici e delle metodologie di rilevamento ad un successivo provvedimento.

Con la decisione assunta il 10 ottobre, sono state fissate alcune soglie minime che le emittenti dovranno rispettare. La differenza di potenza sonora fra spot e programmazione non potrà superare il limite di tolleranza del 15%. Per le verifiche l'Autorità si avvarrà della collaborazione dell'Istituto Superiore delle Comunicazioni.

Le emittenti avranno trenta giorni di tempo, dalla data di pubblicazione della delibera in Gazzetta Ufficiale, per adeguarsi. Successivamente, in caso di accertate violazioni, l'Agcom applicherà le sanzioni previste dall'art. 51 del Testo Unico della radiotelevisione in materia di pubblicità.

È inoltre prevista l'apertura di un tavolo tecnico per stabilire, entro sei mesi, una serie di ulteriori parametri tecnici.ONon appena tale tavolo tecnico verrà convocato, Aeranti-Corallo chiederà che l'adeguamento alle soglie previste dalla delibera non comporti eccessivi oneri tecnici ed economici per le imprese e che le procedure per la determinazione dei livelli sonori degli spot vengano definite in modo particolarmente semplificato».

Alcune perplessità sono state espresse dall'altra importante associazione delle emittenti televisive, la FRT:

«Spiace constatarlo, ma la fissazione da parte dell'Autorità di un parametro sonoro per la pubblicità televisiva meramente provvisorio, non convince e rischia di creare seri problemi alle emittenti, viste le prevedibili difficoltà di adeguamento della prassi a un metodo di misura che, quanto a fattibilità, non sembra tener conto della complessità dei meccanismi di messa in onda. E ciò su una problematica che la stessa Autorità, rimandando di sei mesi la fissazione dei parametri definitivi, riconosce essere di notevole complessità, con la necessità di ulteriori e adeguati approfondimenti sulla base delle risultanze di un apposito tavolo tecnico.

L'Organismo di garanzia ha infatti approvato un provvedimento in materia di livello sonoro delle trasmissioni pubblicitarie in tv, in cui ha fissato un limite di tolleranza del 15% in più per lo scostamento del livello del volume tra pubblicità e normale programmazione, dando alle emittenti il termine di 30 giorni per adeguarsi e prevedendo, in caso di violazione accertata, l'applicazione di sanzioni, previa contestazione e diffida.

Al di là delle valutazioni di ordine tecnico e giuridico sulle disposizioni approvate, restano forti perplessità sull'opportunità di adottare un valore transitorio su una questione non particolarmente urgente. Non vi è infatti alcun riscontro sulla dannosità dell'ipotizzata pratica di innalzamento del volume durante la pubblicità, mentre è evidente che l'eventuale disagio cagionato agli spettatori potrebbe essere evitato mediante una semplice pressione sul telecomando. La strada ragionevolmente percorribile è invece quella di stabilire definitivamente, con il concerto degli esperti e degli operatori, una soglia massima assoluta cui dovranno adeguarsi sia i programmi che gli spot».

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