Pubblicità
Il mercato pubblicitario secondo Nielsen
16 Luglio 2010
La Televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-maggio 2010 con una crescita del + 6,0%. Il dato progressivo è leggermente inferiore rispetto ad aprile ma per giugno e luglio si attendono effetti positivi dai Mondiali di calcio. Alimentari e toileteries con crescite rispettivamente del + 14,3% e + 12,5% stanno determinando la crescita dell'advertising sul piccolo schermo ma anche telecomunicazioni e bevande hanno aumentato gli investimenti in Tv in maniera consistente.
I quotidiani, nonostante un aumento degli investimenti in commerciale nazionale (+ 2,4%), chiudono i primi 5 mesi dell'anno in calo (- 0,2%); In questo caso sono proprio i settori principali a diminuire la spesa ed in particolare automobili (- 18,4%). Grazie ad una crescita del + 15,2% l'abbigliamento diventa il primo settore in termini di advertising sui quotidiani a pagamento. Contrazioni ancora più nette per free press (-6,7%) e periodici (- 9,3%); proprio sui periodici forte calo della spesa da parte delle aziende del settore abbigliamento (- 8,9%).
La Radio si conferma uno dei media più brillanti nella prima parte del 2010 con una crescita della raccolta pubblicitaria del + 14,6%. Determinanti gli aumenti della spesa di telecomunicazioni (+ 59%), distribuzione (+ 33,7%), finanza/assicurazioni (+ 90,4%). Automobili, pur rimanendo ampiamente il settore più rilevante sulla Radio, è in calo (-4,9%).
Advertising in crescita con tassi superiori alla media del mercato anche per quanto riguarda Internet (+ 11,6%); direct mail (+ 5,8%) e affissione (+ 10,2%).
Nel periodo gennaio-maggio 2010, 13.520 aziende (50 in più del 2009) hanno investito in advertising sui mezzi rilevati da Nielsen, si mantiene costante l'aumento del + 0,3% rispetto al 2009 registrato ad aprile. La Tv ha potuto contare sul 12,5% di clienti in più rispetto al 2009 (1.105 le aziende inserzioniste fino a maggio). Anche sulla Radio aziende in aumento (+ 6,2%). Per quanto riguarda la stampa gli inserzionisti sono in calo per i periodici (- 6,3%) mentre crescono sui quotidiani (+ 5,3%) e rimangono stabili per la free-press. Su internet la crescita più alta di inserzionisti (+ 28,2%). Aumentano anche le aziende esclusive per Tv (+ 21,9%) e internet (+ 45,5%)».
Tag: News
































