newsletter
Cerca
in
Il nuovo libro di Carlo Sartori

Speciali

Il nuovo libro di Carlo Sartori

Un’opinione, anche piuttosto critica, del nostro Dom Serafini sul nuovo libro di Carlo Sartori, “La grande sorella 2: La vendetta (della Tv)”, pubblicato da Mondadori.

Dom Serafini

14 Aprile 2010

Ho ricevuto a New York una copia del piú recente libro del caro amico Carlo Sartori e devo dire che non mi ha tanto entusiasmato. Il libro si intitola “La grande sorella 2: La vendetta (della Tv)”, è pubblicato dalla Mondadori e in vendita per 21 euro. Non ho letto il suo precedente libro “La grande sorella”, uscito nel 1989, pertanto non so se quest'ultimo sia un “sequel” oppure un “prequel”, visto che tratta abbondantemente dell'evoluzione della Tv. Ora bisogna capire perché ci si aspettava di piú dal prof. Sartori. Prima di tutto, Sartori é uno dei pochi esperti di comunicazione in Italia che conosce veramente il mezzo televisivo: sia dall'esterno, come professore universitario, studioso e giornalista, che dall'interno, viste le sue cariche manageriali in seno alla Rai. A Sartori va il merito per la creazione di RaiSat e lo sviluppo di NewCo Rai International. É stato presidente di Euronews ed ha salvato il Prix Italia dall'oblio. É l'unico italiano che al Natpe, la principale fiera dell'audiovisivo americano, é riuscito a riempire la sala in cui ha fatto le sue presentazioni. Famoso il suo monito agli americani: “Sí, abbiamo una Tv spazzatura, ma é la nostra spazzatura, non serve che ci portiate la vostra!”. Lo volevano alle Nazioni Unite a capo del loro reparto radio-Tv dopo il successo che ha avuto nel portare la Tv (sia pubblica che privata) italiana a diventare protagonista all'Onu. É quindi normale che da un personaggio simile ci si aspetti un libro piú focalizzato ed incisivo. Il nuovo libro, in formato tascabile di 262 pagine e diviso in 13 capitoli (piú prefazione, introduzione e conclusione), non é sufficientemente noioso per essere a livello accademico. Allo stesso tempo, peró, non ha le caratteristiche di un libro per gli addetti ai lavori ed é molto complesso per un lettore casuale. Infatti su ben 255 note, solamente sei si riferiscono ad esperti da me riconosciuti, tra cui annotazioni da Carlo Nardello (Ad di RaiTrade), dal giornalista settoriale Emanuele Bruno (a noi ben noto!) e statistiche prese dalle riviste del settore “Screen Digest”, “Hollywood Reporter” e persino dalla ex-rivista che dirigevo, “Tv/Radio Age International”. Il libro é poi meno incisivo - per chi vorrebbe un contatto piú diretto con l'industria - quando si analizza la bibliografia generale. Dei 329 testi citati, solamente due autori sono da me riconducibili all'industria televisiva: Glauco Benigni ed Edoardo Fleischner, oltre naturalmente alle immancabili citazioni di Marshall McLuhan e quelle (oggi di moda) degli scrittori Alvin Toffler e Gore Vidal. Nella prefazione, Gina Nieri, un'ex allieva di Sartori che é da una vita a Mediaset, definisce il libro “Il viaggio del nostro Virgilio” ed anche un “viaggio sartoriano”. Viaggio che, a mio avviso, ha trascurato di fare tappa all'IpTv per descrivere il futuro e si é soffermato poco sul ruolo che l'America ha avuto nello sviluppo della Tv nel mondo. Esattamente a metá libro, Sartori “tocca” un argomento poco noto che avrebbe potuto rendere il libro piú interessante, se approfondito. Ad un certo punto scrive: “Grazie poi alla 'politica dei prezzi differenziati' per mercati praticati dagli esportatori Usa (secondo la quale i vari livelli di costo dei programmi tengono conto della capacitá di spesa dei compratori)…”. Riferito questo passaggio ad alcuni ex presidenti degli studios di Hollywood, ne é sorto un dibattito ed ho scoperto che la distribuzione televisiva a livello internazionale dei prodotti audiovisivi americani è nata per sbaglio. Il modello attuale di compravendita si basa sí - come Sartori ha giustamente fatto notare - sul concetto economico di “ció che il mercato puó sostenere”, ma é molto sbilanciato. Ad esempio, la Germania, che ha il terzo mercato Tv al mondo per i programmi americani paga di meno della piú piccola Gran Bretagna, ma molto di piú del Giappone. Importante é anche il ruolo che, fino a metá anni '80, i compratori hanno avuto nel dettare i prezzi agli americani, ed il giro di mazzette che si é creato intorno a questo business. Il fatto che questi importanti elementi storici siano venuti a mancare mi ha fatto pensare che Sartori abbia voluto trascurare l'aspetto industriale (“trade”) della Televisione. Infine, c'é il ruolo futuro dell'IpTv. Forse l'assenza per me più deludente, visto che, nel 2002, quando guidava Prix Italia, Sartori fece pubblicare dalla Rai un mio saggio dal titolo, “The ten commandments for the Tv of the future”, appunto sul ruolo che l'IpTv avrebbe avuto in futuro. Nel suo libro, Sartori dedica all'IpTv tre righe a pg. 27 ed un paragrafo a pg. 221, ma sempre come una curiositá e non come la rivoluzione televisiva che, a mio avviso, fará cambiare il modo in cui la Tv viene fruita, il suo “business model” e la produzione stessa. In un'intervista alla rivista che dirigo a New York, “VideoAge”, il nuovo presidente di Starz, Chris Albrecht (ex presidente di Hbo) afferma che “un nuovo tipo di produzione si sta sviluppando intorno alle nuove caratteristiche di distribuzione”. Nel caso di questo libro si é persa l'opportunitá di un'autorevole voce che sostenga come il digitale terrestre sia solamente una tecnologia di transizione (cioé temporanea) tra l'analogico e la broadband, cioé l'IpTv.
Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Vino bio: nuove norme europee da quest’anno Vino bio: nuove norme europee da quest’anno A partire dalla vendemmia 2012 la dicitura “vino biologico” apparirà in etichetta, con il logo Ue. Lo ha ...

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità Una ricerca europea di Epson rivela opportunità di crescita per il settore nonostante un aumento della ...

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Lo sostiene il presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Vital Moreira. ...

Europarlamento24 High Tech & Media

Focus Addio beauty contest!

La prima sit-com Comedy Central solo su Facebook

Dal 23 gennaio on line su “facebook.com/comedyitalia” tutti ...

Disney Channel: il primo canale per ragazzi in HD

Il 1° febbraio è arrivato Disney Channel HD, per vivere in ...

“Vivo alla giornata”: i giovani “neet” su Mtv

Mtv- attraverso Mtv News - fino al 5 febbraio si occupa con ...

Risultati record per Fox Italy nel 2011

Dagli ascolti televisivi alla raccolta pubblicitaria, fino ...

Eventi e servizi
9° Italian Energy Summit Dal 28 al 30 settembre a Milano l'appuntamento del Sole 24 ORE dedicato al settore energetico
Il controllo alimentare Il 2 ottobre a Bolzano, un evento sulla tutela della salute dei cittadini
Il treno conviene? Il 16 ottobre a Milano Il Sole 24 Ore Trasporti organizza un convegno sul trasporto intermodale
Sicurezza ed efficienza energetica per le costruzioni Un evento organizzato da Gruppo 24 ORE in collaborazione con Tecno Piemonte.
Sono aperte le iscrizioni a Ethic Award 2009 Al via il Premio dedicato ai progetti di sviluppo sostenibile

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari