
Televisione
Il piccolo gigante: la Tv svizzera italiana
Dom Serafini
20 Aprile 2011
Beatrice Grossmann, responsabile delle vendite all'estero dei contenuti sia radiofonici che televisivi prodotti dalla rete, spiega che TSI, o Televisione Svizzera Italiana, é da poco diventata Radio-televisione Svizzera Italiana (o RSI), per via della “convergenza”. Il significato viene poi elaborato da Franchini: prima, ciascun reparto della rete - Tv, Radio ed Internet - operava indipendentemente e senza coordinamento; oggi invece con RSI ciascun programma o attivitá viene pensato e coordinato per tutti i media a disposizione. Anche se RSI è la terza Radio-Tv in Svizzera in termini di pubblico, dopo quella del cantone tedesco e francese (il Ticino é poco piú grande del cantone romando), a livello internazionale la rete é molto più attiva delle altre, con la sua partecipazione a tutte le principali fiere audiovisive, incluse Natpe negli Usa e Asia Tv Forum a Singapore. In certi casi, RSI ha una presenza alle fiere Tv internazionali addirittura maggiore di quella della Rai, il che la fa anche paladina dell'italianitá nel mondo. Il ruolo di rappresentante della Svizzera nel settore della Televisione internazionale é nato con Marco Blaser, uno degli storici direttori della rete, strategia poi sposata anche dal suo successore di oggi, Dino Balestra. In termini di contenuti, RSI vende molti programmi culturali alle stazioni italiane, anche se conserva un catalogo di programmi socio-politici che in Italia non potrebbero essere trasmessi. Ma di questo argomento gli svizzeri non vogliono parlare, per paura di irritare il gigante del sud.
Nella foto: il nostro collaboratore Dom Serafini in visita alla RSI.
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