Il Rigoletto a Mantova in mondovisione

Sabato 4 e domenica 5 settembre su RaiUno va in onda, in diretta dai luoghi e nelle ore della famosa opera verdiana, il kolossal prodotto da Andrea Andermann, ripreso in alta definizione dalla Rai e distribuito, via satellite, in 138 Paesi.

Dopo giorni di prove frenetiche e varie registrazioni di contributi, la lunga fase di pre-produzione, protrattasi per tutta l'estate, è arrivata al countdown che porta alle tre dirette del “Rigoletto a Mantova”, il terzo capitolo de “la Via della Musica” (dopo “Tosca” del 1992 e “La Traviata a Parigi” del 2000). L'ambizioso progetto, concepito dal produttore Andrea Andermann della Rada Film, prevede la ricostruzione “cinematografica” di una famosa opera lirica rispettando scrupolosamente luoghi e tempi narrati dalla vicenda. Il cast artistico è, al pari dei due episodi precedenti, ancora una volta stellare: Placido Domingo (al debutto come baritono) nel ruolo di Rigoletto, Zubin Mehta a dirigere l'Orchestra Sinfonica della Rai, il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro alla fotografia, Marco Bellocchio alla regia.

Da kolossal l'impegno tecnologico profuso dal broadcaster pubblico, storico partner di Andermann, che ha schierato sui set mantovani il meglio della propria flotta di mezzi mobili: 30 telecamere Grass Valley LDK 8000 e 3 regie video in alta definizione (l'ammiraglia “Milano HD 1”, la nuovissima “Milano HD 2”, qui al suo primo impegno ufficiale, ed una terza regia, in fly case, sempre fornita dalla sede meneghina).

Ugualmente importante l'apporto delle apparecchiature audio: 4 regie digitali e un centinaio di microfoni sono solo alcune delle attrezzature impiegate dalla Direzione Produzione Radio, ed in particolare dal CPRF di Roma, per assicurare un'adeguata copertura alle esigenze della trasmissione televisiva e della contemporanea masterizzazione multicanale per l'edizione l'home video.

Data la particolare tipologia di ripresa (orchestra e artisti agiranno su set differenti e fisicamente distanti tra loro con la necessità, però, di vedersi e sentirsi in perfetta sincronia) i tecnici Rai hanno dovuto risolvere il fondamentale problema delle latenze, ricorrendo ad un'originale commistione fra “vecchio” e “nuovo”. Accanto ai collegamenti in fibra ottica, su cui viaggeranno i segnali in alta definizione, per la monitoria di scena, dedicata all'interazione cantanti-direttore d'orchestra, sono stati recuperati dai magazzini una cinquantina di televisori a tubo catodico, ormai dimessi, da utilizzare al posto dei tradizionali LCD poiché privi di qualsiasi ritardo mentre, per il back up “estremo” dell'audio orchestrale, sarà utilizzato un ponte radio rigorosamente analogico.
Le tre dirette (una per ogni atto) andranno in onda sabato 4 alle 20.30 (location: Palazzo Te) e domenica 5 alle 14.00 (da Palazzo Ducale) ed alle 23.30 (dalla Rocca di Sparafucile). Su Millecanali di ottobre tutti i dettagli e le interviste ad alcuni dei principali responsabili della produzione.

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