Il sindacato Usa sul piede di guerra contro la Rai

Il 1° maggio scorso a New York si sono svolte manifestazioni contro la Rai per i licenziamenti a Rai Corp. ‘Nel mirino’ anche la società Mediakite.

Oltre 25 ex-tecnici di Rai Corp hanno scelto la Festa del Lavoro per dimostrare contro il licenziamento di 38 impiegati, di cui 25 associati alla loggia 11 del potente sindacato americano Nabet. La protesta, della National Association of Broadcast Employees and Technicians, parte di Cable Television Workers, si é svolta davanti al Consolato Generale d'Italia a New York City.

In America il Primo Maggio é un giorno qualunque (negli Usa e Canada la Festa del Lavoro si celebra a settembre) ed il Consolato italiano di New York é aperto.
Il portavoce degli ex dipendenti Rai ha segnalato che 10 dei licenziati provenivano dall'Italia ed erano negli Usa con un visto, quindi, con grande disagio, dovranno rientrare in patria con le loro famiglie non avendo piú modo di rimanere negli Usa.
Oltre a esporre cartelli contro Lorenza Lei, direttore generale Rai, i sindacalisti hanno detto di avere il dente avvelenato contro Mediakite, una società di produzione e post-produzione di New York alla quale sono stati affidati i lavori tecnici, prima eseguiti dai tecnici interni.

Nel volantino distribuito al pubblico diretto al Consolato si legge che la Rai ha licenziato ingiustamente 38 impiegati nel mezzo delle contrattazioni sindacali, lasciando le loro famiglie senza stipendio e senza assistenza medica, e privando la comunitá italo-americana delle sue trasmissioni televisive”.

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