Le brevi della settimana

Nelle notizie della settimana dal mondo dell’audiovisivo i fatti salienti del periodo 15-22 gennaio.

Rai: un 2017 con i conti in rosso?

In Rai i conti 2017 cominciano a preoccupare, per via della diminuzione del canone a 90 euro decisa dal Governo e di entrate pubblicitarie attese a 680 milioni. La Rai ha messo in campo un piano urgente per rimediare, con un pressing senza precedenti su bar, ristoranti, hotel, uffici pubblici, perché paghino finalmente il ‘canone speciale’ della tv dovuto. Inoltre gli spot pubblicitari saranno venduti a prezzi più alti, archiviando la politica degli ‘sconti facili’; ci saranno infine una gestione attenta del debito, in particolare del prestito obbligazionario con scadenza 2020, e una ‘stretta’ alla macchina produttiva.

Mediaset: Premium sarà una piattaforma ‘aperta’ agli esterni

Mediaset ha presentato a Londra l’atteso documento sulle linee guida di sviluppo e sui target economico-finanziari della società per il futuro. Un futuro ‘problematico’ soprattutto per Premium, dopo i fortissimi e ‘sfortunati’ investimenti in Champions League e la gran lite con Vivendi. Secondo la nota del gruppo, la crescita futura di Mediaset sarà costruita sia attraverso lo sviluppo di contenuti locali e internazionali, con innovative partnership internazionali come la recente Studio 71, nuovi contenuti “online first” e il lancio di una piattaforma OTT AvoD di nuova generazione, sia attraverso lo sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria Mediaset. Per Premium si punta a rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori e contemporaneamente ad aprire la piattaforma tecnologica Premium sul digitale terrestre a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta pay. In sostanza, si potrebbe offrire i canali della piattaforma (per il calcio, si suppone, in particolare) sia a Sky che a Discovery.

La scomparsa di Mario Poltronieri

Si è spento nei giorni scorsi a Milano, a 87 anni, Mario Poltronieri ex pilota, giornalista e notissima voce per molti anni delle telecronache Rai dei Gran Premi di Formula Uno e del Motomondiale, in un periodo che va all’incirca dal 1971 al 1994. Poltronieri è ricordato dai colleghi e dai piloti, oltre che dai telespettatori, come un vero professionista, un signore dai modi garbati e mai sopra le righe e ovviamente come una persona molto competente negli sport motoristici.

Proietti sconfitto dalla De Filippi ‘con grande onore’

Dopo anni di distacchi abissali e imbarazzanti, Rai1 è riuscita a trovare per il suo sabato sera un ‘rimedio’ all’assoluto predominio di Maria De Filippi con ‘C’è posta per te’, perdendo sì la gara dell’Auditel con Canale 5, ma in maniera ‘dignitosa’. A fare il miracolo è stato l’impegnativo show di Gigi Proietti ‘Cavalli di battaglia’, che ha registrato sabato 14 gennaio il 21,46% di share con 5,042 milioni di spettatori; su Canale 5, invece, Maria De Filippi ha portato a casa il 24,83% di share media con 5,318 milioni di telespettatori. Sabato 21, invece, ecco ‘C’è posta per te’ al 22.2% e ‘Cavalli di battaglia’ al 19.1%. A colpire è stato il grande impegno profuso dalla Rai e da Proietti (soprattutto) per questa grande produzione di spettacolo, realizzata in teatro a Montecatini. Alcuni momenti sono stati memorabili. Quando, ad esempio, Proietti era in scena con Arbore sabato 21 l’impressione era che i due potessero andare avanti per ore senza stancare, ma anzi divertendosi e divertendo di gusto il pubblico.

RadioMediaset investe su nuove frequenze

L’inizio del 2017 è stato importante per RadioMediaset, che ha disposto un piano di ottimizzazione della copertura del segnale della propria emittente leader, ovvero Radio 105. Le prime aree implementate, secondo l’azienda, sono state Parma e provincia (91.2), Agrigento (88.6), Catania e provincia (106.5), Treviso, Venezia e Padova (104.4) e la provincia di Bergamo (105.9). “Queste ottimizzazioni sono il primo passo di un piano di sviluppo complessivo delle frequenze teso a implementare e migliorare ulteriormente i nostri asset sul territorio - ha detto Paolo Salvaderi, amministratore delegato di RadioMediaset - . La divulgazione dei nostri prodotti su tutte le piattaforme, ‘classiche’ e non, rappresenta l’obiettivo che con determinazione e investimenti perseguiremo nei prossimi due anni”.

La scomparsa di Franca Brignola, volto storico della Tv genovese

È morta il 18 gennaio a Genova a 81 anni Franca Brignola, volto storico, come nessun altro, della Televisione genovese. Nata a Torino nel '35, a Genova da sempre, è stata tra i fondatori di Telegenova, dove ha passato ‘una vita’, per poi passare ad altre emittenti dopo la sua crisi. Franca Brignola aveva fatto del rapporto diretto con i telespettatori la sua caratteristica, cosa che l'ha resa uno dei volti più popolari e amati della Televisione locale. È stata ‘in pista’ fino all’ultimo: in questo periodo conduceva la trasmissione 'Insieme' su Liguria Tv e teneva una rubrica sulla collegata Telenord.

‘Stricia’ batte Wanna Marchi ma anche la propria azienda

Nella puntata di giovedì 12 gennaio, ‘Striscia la notizia’ ha denunciato una figuraccia dell'informazione realizzata… dalla propria azienda, Mediaset. Il programma satirico ha preso di mira ancora Rete 4 e in specifico ‘Dalla vostra parte’, la trasmissione condotta da Maurizio Belpietro. ‘Striscia’ ha mostrato un fuori onda riferito alla puntata di ‘Dalla vostra parte’ di mercoledì 11 gennaio: nelle immagini l'inviato Mario Marchi sembrava mettersi d'accordo con la regia e con la gente presente in piazza nel collegamento su forti contestazioni - dunque per nulla ‘spontanee’ - da riservare all'intervento dell’ex vice ministro Enrico Zanetti, ospite del talk, chiedendo in particolare: ‘Chi mi scuoia Zanetti?’; successivamente in onda Marchi si prodigava invece nel cercare di ‘calmare gli animi’. Ma non era finita: ‘Striscia’ ha anche mandato in onda pesanti commenti della gente alla prevista partecipazione di Wanna Marchi e figlia al programma Mediaset (fra poco in partenza) ‘L’isola dei famosi’, con l’effetto di ottenere l’esclusione delle due dal reality.

Dal Vaticano a Radio Zeta l’Italiana

Succede persino questo nella Fm romana: la storica frequenza di Radio Vaticana (dedicata finora a Africa/Asia) 93.3 MHz dal Palazzo Episcopale della Città del Vaticano, cambia clamorosamente ‘inquilino’ ed è stata collegata a Radio Zeta L’Italiana. La superstation milanese di Suraci raddoppia così la propria presenza sulla Capitale, dove era già ricevibile sugli 88.9 da Monte Cavo vetta. Ma a sorprendere davvero è la rinuncia a una presenza storica di rilievo del Vaticano, forse legata alla nuova era dei ‘tagli’ (ma condotta anche all’insegna della ‘razionalizazione’) anche per la Radio. Il Vaticano mantiene tuttavia in Modulazione di Frequenza a Roma i 103.8 (definiti ora ‘Radio Vaticana Mondo) e i 105 (Radio Vaticana Italia), oltre ai 96.3, da anni collegati a Radio Inblu.

‘Un passo dal cielo’ versione rap

Imprevedibile per molti la presenza di Fedez (sì, proprio lui) in una puntata della nuova serie diUn passo dal cielo’, serie fra le più ‘tradizionali’ di RaiUno. È stata una partecipazione straordinaria, naturalmente, che ha permesso a Fedez di conoscere l'affascinante Eva, alias Rocìo Munoz Morales, e di proporle un'offerta che non si poteva rifiutare. Dopo il forfait di Terence Hill (sostituito da Daniele Liotti), prima colonna portante della serie, alla Lux Vide e a Rai Fiction deve essere venuta l’idea di puntare su un ‘nome forte’ e che piace al pubblico giovane, in partenza il personaggio meno prevedibile per questo tipo di produzione. E Fedez ha detto sì.

Nettlix batte le stime

La piattaforma di streaming on demand Netflix batte le stime e prosegue anche nel quarto trimestre 2016 il trend di crescita. Nel periodo, i ricavi da streaming a livello globale sono stati 8,3 miliardi di dollari (+ 35%) e gli utenti sono saliti a 93,8 milioni, con 19 milioni di attivazioni nette. Nel quarto trimestre, il fatturato dello streaming è cresciuto del 41% raggiungendo quota 2,4 miliardi; l'utile operativo ammonta a 154 milioni, mentre l'utile netto è di 67 milioni, rispetto alla previsione di 56. I buoni risultati sono legati soprattutto, secondo Netflix, «alla tempistica di pagamento per i contenuti, che vede una crescente lista di originali autoprodotti». Per questo Netflix investirà ancor di più sulle serie di propria produzione.

Ancora seri problemi a Tele Radio Gubbio

Sciopero a Tele Radio Gubbio, emittente umbra in difficoltà. L’assemblea dei lavoratori dell’emittente radiotelevisiva, appresa la volontà dell’azienda di procedere al licenziamento di 7 dei 15 dipendenti, ha proclamato tre giorni di sciopero.
«La contestazione - spiega una nota congiunta delle sigle sindacali - è nel merito e nel metodo, visto che l'azienda annuncia il dimezzamento del personale… Una decisione inaccettabile, che depotenzia irrimediabilmente l'azienda e che condanna a morte un’emittente locale che ha segnato la storia dell’Umbria ed in cui operano riconosciute professionalità».

Morto il semiologo Gianfranco Bettetini

Gianfranco Bettetini è morto nei giorni scorsi a 84 anni. È stato a lungo docente all’Università Cattolica, dove fondò l’Istituto di Scienze della comunicazione e dello spettacolo e diresse la Scuola di giornalismo, avvicinando il grande pubblico alla semiotica applicata ai media. È stato anche autore e regista.

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