In giugno a Riccione il ‘festival del giornalismo’ DIG Awards

 

Si è svolta a Milano il 2 febbraio scorso presso l’Associazione della Stampa Estera (sì, esiste anche a Milano), in via Principe Amedeo 5, proprio di fianco agli studi di 105-RMC-Virgin Radio, la presentazione di DIG Awards 2016 di Riccione, ovvero l’ormai noto premio di giornalismo audiovisivo internazionale che ha preso il posto e ha attinto all’esperienza di quello che è stato per anni il Premio Ilaria Alpi.

Sono intervenuti l’amico (di Millecanali) Matteo Scanni, presidente dell’Associazione DIG, Sara Paci, coordinatrice dell’Associazione, il noto giornalista free-lance Alberto Nerazzini (membro della giuria dei DIG Awards) e Francesca Sironi, finalista DIG 2015 con un suo ‘progetto di inchiesta’ che poi ha trovato in effetti a Riccione dei finanziatori.

DIG Awards, al secondo anno di vita (nel 2015 hanno avuto luogo in settembre) identificano nella loro denominazione appunto i premi internazionali dedicati al giornalismo d’inchiesta video che saranno assegnati durante il DIG Festival di Riccione, dal 23 al 25 giugno prossimi. Molte le novità di questa edizione del concorso, organizzato dall’Associazione DIG | Documentari Inchieste Giornalismi.

La prima novità riguarda proprio l’Associazione DIG, che quest’anno entra a far parte del Global Investigative Journalism Network, la più importante rete mondiale del giornalismo investigativo. Si conferma così la vocazione all’inchiesta di DIG, che già nel nome contiene un rimando esplicito al lavoro di tutti quei giornalisti che “scavano” (dig, in inglese) alla ricerca della verità. E si rafforza anche la vocazione internazionale dei DIG Awards, creati per premiare l’eccellenza giornalistica e mettere in rete reporter e videomaker italiani e stranieri.

Questa vocazione internazionale è confermata dalla composizione della giuria. Il nuovo presidente è infatti un ‘mostro sacro’ del giornalismo anglosassone, ovvero Gavin MacFadyen, direttore del Centre for Investigative Journalism di Londra e responsabile, dal 1970, di oltre 50 programmi d’inchiesta per BBC, Channel 4 e PBS. Con lui entrano in giuria altri tre grandi nomi, in rappresentanza di tre realtà strategiche del giornalismo investigativo: John Goetz, reporter della Tv pubblica tedesca ARD; Nils Hanson, icona dell’inchiesta scandinava e della Tv svedese SVT; Sarah Harrison, giornalista e consulente legale di WikiLeaks, protagonista della fuga di Edward Snowden nel 2013. I nuovi giurati si aggiungono ad altri nove grandi professionisti: Alexandre Brachet, fondatore della casa di produzione francese Upian; Riccardo Chiattelli, direttore di laeffe; Corrado Formigli, autore e presentatore di ‘Piazza pulita’ (La7);Monica Maggioni, presidente Rai; Marco Nassivera, direttore dell’informazione per l’emittente franco-tedesca arte; Alberto Nerazzini (appunto), giornalista freelance; Juliana Ruhfus, reporter di Al Jazeera; Andrea Scrosati, vice presidente programming Sky Italia; Margo Smit, giornalista e dirigente della Tv pubblica olandese NOS.

 

Aumentano poi le categorie di concorso, che sono ora ben sei. Da segnalare la sezione Focus on Italy, che assegna un premio di produzione di 20.000 euro al miglior progetto d’inchiesta video dedicato all’Italia. Il vincitore è scelto in una sessione di pitching in cui gli autori presentano il loro progetto alla giuria e a una platea composta da società di produzione, distributori e rappresentanti dell’autorevole Journalism Fund. Un appuntamento unico in Italia e un’opportunità preziosa per tutti i finalisti, che quest’anno salgono a dieci.

Le altre cinque sezioni di concorso premiano invece opere già prodotte (ma possono essere edite o inedite): inchieste televisive (Investigative); reportage video di lunga durata (Long Reportage); reportage video inferiori ai 26 minuti (Short reportage); lavori di data journalism (Data).

Viene infine introdotta la sezione Digital, aperta a inchieste e reportage video creati per siti d’informazione (durata massima 12 minuti).

 

Ma DIG non è solo un concorso e si occupa del mondo del giornalismo video durante il corso di tutto l’anno. Nasce così DIG Academy, programma di alta formazione per giornalisti con grandi reporter europei come docenti. Si parte il 4 marzo con un corso di 36 ore, divise in due weekend, sui fondamenti del giornalismo investigativo: un appuntamento speciale, aperto a 20 giornalisti e organizzato a Riccione (Villa Lodi Fè) in collaborazione con Enaip e Regione Emilia-Romagna.

La formazione proseguirà dal 23 al 25 giugno, durante il DIG Festival di Riccione.
DIG Festival avrà una appendice anche nella Repubblica di San Marino, dedicata al fotoreportage.

 

Ma c’è anche un’altra iniziativa a breve scadenza: il ‘gruppo dei DIG Awards’ sarà protagonista fra poco a Roma della ‘prima italiana’ del film americano ‘Spotlight’, dedicato alla clamorosa indagine del quotidiano ‘The Boston Globe’ sulle vicende inerenti la diffusione della pedofilia nel mondo della Chiesa americana, con una giornata di riflessione sul giornalismo d’inchiesta oggi.

 

Le iscrizioni ai concorsi si effettuano on line (al sito di seguito indicato) entro il 31 marzo 2016, tranne che per la sezione ‘Focus on Italy’, dove la scadenza è quella del 16 maggio prossimo. Per altre informazioni: www.dig-awards.org.

There is one comment

  1. Ispettore Coliandro

    Geniale la presenza in giuria di Monica Maggioni: le sue recenti capatine al Club Bilderberg (e le intemerate inchieste televisive Rai che ne sono seguite) devono aver fatto curriculum.

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