In onda il futuro della Tv

Quello che segue è un ampio speciale dedicato alle nuove frontiere della Televisione, per ciò che riguarda la definizione dell’immagine. Non una novità assoluta, visto che già nel 2008 come rivista eravamo Media Partner di un’iniziativa realizzata dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai e dal CRIT di Torino, unitamente alla NHK ed alla BBC, in quel di Roma. Allora, seppur in forma sperimentale, si parlava di Super HiVision, con una definizione a 8K. Cinque anni dopo, eccoci a proporvi u…

Quello che segue è un ampio speciale dedicato alle nuove frontiere della Televisione, per ciò che riguarda la definizione dell'immagine. Non una novità assoluta, visto che già nel 2008 come rivista eravamo Media Partner di un'iniziativa realizzata dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai e dal CRIT di Torino, unitamente alla NHK ed alla BBC, in quel di Roma. Allora, seppur in forma sperimentale, si parlava di Super HiVision, con una definizione a 8K.

Cinque anni dopo, eccoci a proporvi uno speciale sulla tecnologia 4K e Ultra HD, che non è sperimentale ma più che reale. Oggi, infatti, sono diverse le aziende che hanno a catalogo e hanno anche già venduto sul mercato prodotti capaci di lavorare con risoluzione 4K, con prezzi raffrontabili agli omologhi modelli HD. Quindi non vi parliamo del futuro bensì di tecnologie sicuramente più avanzate ma realmente disponibili e già utilizzate dai professionisti del broadcast e della produzione cinetelevisiva.

Certo, ci guardiamo bene dal voler far credere che di qui ad un anno la maggior parte dei telespettatori possa avere in casa un tv Ultra HD. Pensiamo che in realtà, per ciò che riguarda la fruizione dei contenuti sullo schermo televisivo, ancora qualche anno debba passare, almeno per la maggior parte dei telespettatori. Perché, per una ristretta e più abbiente nicchia, probabilmente, già il prossimo Natale potrebbe portare un tv Ultra HD sotto l'albero. E in questa direzione vanno anche alcune voci, che vedrebbero un broadcaster pronto ad avviare una sperimentazione di contenuti 4K su un canale satellitare. Certo è invece che, in base agli attuali standard, per la banda richiesta, questo tipo di contenuti non sarà diffuso su rete terrestre ma esclusivamente appunto sul satellite e, magari, su rete IP (fibra).

I soggetti che operano sulla piattaforma pay, poi, potrebbero sfruttare questa nuova tecnologia per rendere ancora più appetibile e competitiva la proprio offerta.

Provate ad immaginare che valore potrebbe avere un'offerta di film, concerti o eventi sportivi in Ultra HD, per chi possiede un televisore da 65” e oltre.

Investire per il futuro
Certamente, però, l'aspetto più interessante riguarda la produzione dei contenuti.

Per spiegarci meglio, chi dovrà produrre un prodotto di pregio, tipo una fiction di elevata qualità (con investimenti da oltre un milione di euro a puntata), potrà in un prossimo futuro pensare di produrla 'solo' in HD? In questo caso, tra tre o quattro anni avrà un prodotto competitivo da piazzare sul mercato? Sarebbe, più o meno, come voler vendere oggi una produzione in SD e magari anche in 4:3, invece che in 16:9 e in HD.

Oltretutto, la differenza di investimento tra un sistema HD e uno in 4K è relativamente contenuta. Tanto che diversi Ob-Van e studi di produzione, in fase di realizzazione o appena terminati, prevedono l'infrastruttura digitale predisposta per il 4K. E tutti i principali brand annunciano nei propri cataloghi soluzioni per il 4K.

Diversi broadcaster si stanno preparando ad affrontare la nuova sfida. In Giappone si prevede la partenza della programmazione in 4K nel 2014, mentre gli operatori satellitari (Eutelsat e SES, per restare in Europa) stanno avviando canali sperimentali in 4K.

Ma non è finita qui. Il 4K rimette in gioco anche il 3D. Con una risoluzione così elevata, è possibile pensare ad una stereoscopia fruibile senza dover utilizzare i fastidiosi occhiali dedicati.

I contenuti dello speciale
In questo speciale troverete una prima parte che mira a presentare le diverse tecnologie dedicate al workflow produttivo in 4K e Ultra HD, mentre la seconda presenta una sintesi degli interventi della Conferenza dell'HD Forum, che si è tenuta a Saint Vincent, il 9 e 10 maggio, con il 4K 'al centro' dei lavori. Crediamo sia, nell'insieme, una guida interessante, sia per comprendere meglio le tecnologie che gli scenari che si profilano per i prossimi anni.

L'articolo completo sul numero di Millecanali giugno 2013
In alto a destra il link per la visione delle interviste e interventi effettuati

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In onda il futuro della Tv

Quello che segue è un ampio speciale dedicato alle nuove frontiere della Televisione, per ciò che riguarda la definizione dell’immagine. Non una novità assoluta, visto che già nel 2008 come rivista eravamo Media Partner di un’iniziativa realizzata dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai e dal CRIT di Torino, unitamente alla NHK ed alla BBC, in quel di Roma. Allora, seppur in forma sperimentale, si parlava di Super HiVision, con una definizione a 8K. Cinque anni dopo, eccoci a proporvi u…

Quello che segue è un ampio speciale dedicato alle nuove frontiere della Televisione, per ciò che riguarda la definizione dell'immagine. Non una novità assoluta, visto che già nel 2008 come rivista eravamo Media Partner di un'iniziativa realizzata dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai e dal CRIT di Torino, unitamente alla NHK ed alla BBC, in quel di Roma. Allora, seppur in forma sperimentale, si parlava di Super HiVision, con una definizione a 8K.

Cinque anni dopo, eccoci a proporvi uno speciale sulla tecnologia 4K e Ultra HD, che non è sperimentale ma più che reale. Oggi, infatti, sono diverse le aziende che hanno a catalogo e hanno anche già venduto sul mercato prodotti capaci di lavorare con risoluzione 4K, con prezzi raffrontabili agli omologhi modelli HD. Quindi non vi parliamo del futuro bensì di tecnologie sicuramente più avanzate ma realmente disponibili e già utilizzate dai professionisti del broadcast e della produzione cinetelevisiva.

Certo, ci guardiamo bene dal voler far credere che di qui ad un anno la maggior parte dei telespettatori possa avere in casa un tv Ultra HD. Pensiamo che in realtà, per ciò che riguarda la fruizione dei contenuti sullo schermo televisivo, ancora qualche anno debba passare, almeno per la maggior parte dei telespettatori. Perché, per una ristretta e più abbiente nicchia, probabilmente, già il prossimo Natale potrebbe portare un tv Ultra HD sotto l'albero. E in questa direzione vanno anche alcune voci, che vedrebbero un broadcaster pronto ad avviare una sperimentazione di contenuti 4K su un canale satellitare. Certo è invece che, in base agli attuali standard, per la banda richiesta, questo tipo di contenuti non sarà diffuso su rete terrestre ma esclusivamente appunto sul satellite e, magari, su rete IP (fibra).

I soggetti che operano sulla piattaforma pay, poi, potrebbero sfruttare questa nuova tecnologia per rendere ancora più appetibile e competitiva la proprio offerta.

Provate ad immaginare che valore potrebbe avere un'offerta di film, concerti o eventi sportivi in Ultra HD, per chi possiede un televisore da 65” e oltre.

Investire per il futuro
Certamente, però, l'aspetto più interessante riguarda la produzione dei contenuti.

Per spiegarci meglio, chi dovrà produrre un prodotto di pregio, tipo una fiction di elevata qualità (con investimenti da oltre un milione di euro a puntata), potrà in un prossimo futuro pensare di produrla 'solo' in HD? In questo caso, tra tre o quattro anni avrà un prodotto competitivo da piazzare sul mercato? Sarebbe, più o meno, come voler vendere oggi una produzione in SD e magari anche in 4:3, invece che in 16:9 e in HD.

Oltretutto, la differenza di investimento tra un sistema HD e uno in 4K è relativamente contenuta. Tanto che diversi Ob-Van e studi di produzione, in fase di realizzazione o appena terminati, prevedono l'infrastruttura digitale predisposta per il 4K. E tutti i principali brand annunciano nei propri cataloghi soluzioni per il 4K.

Diversi broadcaster si stanno preparando ad affrontare la nuova sfida. In Giappone si prevede la partenza della programmazione in 4K nel 2014, mentre gli operatori satellitari (Eutelsat e SES, per restare in Europa) stanno avviando canali sperimentali in 4K.

Ma non è finita qui. Il 4K rimette in gioco anche il 3D. Con una risoluzione così elevata, è possibile pensare ad una stereoscopia fruibile senza dover utilizzare i fastidiosi occhiali dedicati.

I contenuti dello speciale
In questo speciale troverete una prima parte che mira a presentare le diverse tecnologie dedicate al workflow produttivo in 4K e Ultra HD, mentre la seconda presenta una sintesi degli interventi della Conferenza dell'HD Forum, che si è tenuta a Saint Vincent, il 9 e 10 maggio, con il 4K 'al centro' dei lavori. Crediamo sia, nell'insieme, una guida interessante, sia per comprendere meglio le tecnologie che gli scenari che si profilano per i prossimi anni.

L'articolo completo sul numero di Millecanali giugno 2013
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Quello che segue è un ampio speciale dedicato alle nuove frontiere della Televisione, per ciò che riguarda la definizione dell’immagine. Non una novità assoluta, visto che già nel 2008 come rivista eravamo Media Partner di un’iniziativa realizzata dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai e dal CRIT di Torino, unitamente alla NHK ed alla BBC, in quel di Roma. Allora, seppur in forma sperimentale, si parlava di Super HiVision, con una definizione a 8K. Cinque anni dopo, eccoci a proporvi u…

Quello che segue è un ampio speciale dedicato alle nuove frontiere della Televisione, per ciò che riguarda la definizione dell'immagine. Non una novità assoluta, visto che già nel 2008 come rivista eravamo Media Partner di un'iniziativa realizzata dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai e dal CRIT di Torino, unitamente alla NHK ed alla BBC, in quel di Roma. Allora, seppur in forma sperimentale, si parlava di Super HiVision, con una definizione a 8K.

Cinque anni dopo, eccoci a proporvi uno speciale sulla tecnologia 4K e Ultra HD, che non è sperimentale ma più che reale. Oggi, infatti, sono diverse le aziende che hanno a catalogo e hanno anche già venduto sul mercato prodotti capaci di lavorare con risoluzione 4K, con prezzi raffrontabili agli omologhi modelli HD. Quindi non vi parliamo del futuro bensì di tecnologie sicuramente più avanzate ma realmente disponibili e già utilizzate dai professionisti del broadcast e della produzione cinetelevisiva.

Certo, ci guardiamo bene dal voler far credere che di qui ad un anno la maggior parte dei telespettatori possa avere in casa un tv Ultra HD. Pensiamo che in realtà, per ciò che riguarda la fruizione dei contenuti sullo schermo televisivo, ancora qualche anno debba passare, almeno per la maggior parte dei telespettatori. Perché, per una ristretta e più abbiente nicchia, probabilmente, già il prossimo Natale potrebbe portare un tv Ultra HD sotto l'albero. E in questa direzione vanno anche alcune voci, che vedrebbero un broadcaster pronto ad avviare una sperimentazione di contenuti 4K su un canale satellitare. Certo è invece che, in base agli attuali standard, per la banda richiesta, questo tipo di contenuti non sarà diffuso su rete terrestre ma esclusivamente appunto sul satellite e, magari, su rete IP (fibra).

I soggetti che operano sulla piattaforma pay, poi, potrebbero sfruttare questa nuova tecnologia per rendere ancora più appetibile e competitiva la proprio offerta.

Provate ad immaginare che valore potrebbe avere un'offerta di film, concerti o eventi sportivi in Ultra HD, per chi possiede un televisore da 65” e oltre.

Investire per il futuro
Certamente, però, l'aspetto più interessante riguarda la produzione dei contenuti.

Per spiegarci meglio, chi dovrà produrre un prodotto di pregio, tipo una fiction di elevata qualità (con investimenti da oltre un milione di euro a puntata), potrà in un prossimo futuro pensare di produrla 'solo' in HD? In questo caso, tra tre o quattro anni avrà un prodotto competitivo da piazzare sul mercato? Sarebbe, più o meno, come voler vendere oggi una produzione in SD e magari anche in 4:3, invece che in 16:9 e in HD.

Oltretutto, la differenza di investimento tra un sistema HD e uno in 4K è relativamente contenuta. Tanto che diversi Ob-Van e studi di produzione, in fase di realizzazione o appena terminati, prevedono l'infrastruttura digitale predisposta per il 4K. E tutti i principali brand annunciano nei propri cataloghi soluzioni per il 4K.

Diversi broadcaster si stanno preparando ad affrontare la nuova sfida. In Giappone si prevede la partenza della programmazione in 4K nel 2014, mentre gli operatori satellitari (Eutelsat e SES, per restare in Europa) stanno avviando canali sperimentali in 4K.

Ma non è finita qui. Il 4K rimette in gioco anche il 3D. Con una risoluzione così elevata, è possibile pensare ad una stereoscopia fruibile senza dover utilizzare i fastidiosi occhiali dedicati.

I contenuti dello speciale
In questo speciale troverete una prima parte che mira a presentare le diverse tecnologie dedicate al workflow produttivo in 4K e Ultra HD, mentre la seconda presenta una sintesi degli interventi della Conferenza dell'HD Forum, che si è tenuta a Saint Vincent, il 9 e 10 maggio, con il 4K 'al centro' dei lavori. Crediamo sia, nell'insieme, una guida interessante, sia per comprendere meglio le tecnologie che gli scenari che si profilano per i prossimi anni.

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