Televisione
Iran: le disavventure di Murdoch
Elena Romanato
09 Dicembre 2010
E non si tratta certo di un evento del tutto inatteso. Da alcune settimane il governo iraniano ha accusato Farsi 1, vittima di violenti attacchi in quel Paese, di distruggere i valori islamici tradizionali e di essere un'“invasione culturale dell'Occidente”.
Di fatto Farsi 1, che si è ben guardata dal trasmettere davvero Tg in lingua farsi (cosa che in un Paese come l'Iran, dove l'informazione è molto 'controllata', avrebbe comportato molti rischi), manda in onda fiction o telefilm solo in parte americani e prevalentemente sudamericani e coreani (del Sud). Sono fiction in cui si parla soprattutto di amore e infedeltà, senza scene di sesso e contatti in genere tra uomini e donne. Inesistenti anche i baci.
Ma a infastidire il governo iraniano (ma non certo la popolazione, come abbiamo visto) non sono tanto i film o le fiction quanto un modello culturale che viene proposto anche dalla sola presenza di Farsi 1, che è comunque un'emittente di modello 'occidentale', che ha molta presa su un popolo composto prevalentemente da giovani (l'80% della popolazione è sotto i 30 anni), portatore di voglia di novità e di uscire da un mondo fatto di oppressione e dove ogni voce ed espressione di dissenso viene barbaramente soffocata, con processi sommari, galera e a volte anche la morte.
Tag: News, Tv digitale





























