Ispettorati: l’I.T.L. ingrana la marcia giusta

Incredibile ma vero: l’Ispettorato di Milano del Ministero delle Comunicazioni, già “pecora nera” della categoria, è diventato una struttura efficiente. A dirigerlo è adesso l’ing. Michelangelo Nicolosi, “memoria storica” dell’I.T.L. stesso.

Finalmente una svolta positiva nella tormentata vita di uno degli ispettorati territoriali del Ministero delle Comunicazioni più importanti d'Italia, almeno per rilevanza strategica e commerciale del bacino di competenza. Dopo sei anni alla deriva, con un peggioramento negli ultimi due, che aveva condotto al pressocché totale stallo dell'attività, l'I.T. Lombardia da due mesi a questa parte mostra inequivocabili e tangibili segni di sensibile ripresa ed attivismo.

Le emittenti stanno infatti ricevendo (con stupore, essendo ormai abituate al peggio!) le tanto sospirate autorizzazioni, magari richieste anche 5 o 6 anni prima (e non raramente, purtroppo, superate da intervenute compravendite di impianti che rendono inutili i provvedimenti abilitanti rilasciati in enorme ritardo), o comunque un riscontro alle istanze avanzate.

Ma cosa è successoO Qual è stata la chiave di questa inaspettata svoltaO Un nuovo avvicendamento al vertice, in effetti, che ha condotto alla dirigenza (seppur temporanea, in qualità di "dirigente facente funzioni") l'ing. Michelangelo Nicolosi, in realtà "memoria storica" dell'I.T.L., in quanto presente da un decennio nell'organigramma, col ruolo di caporeparto.

Il nuovo dirigente (al vertice dallo scorso mese di dicembre), evidentemente conscio della tragicità della situazione, si è subito rimboccato le maniche e, senza inutilmente attendere oltre (proprio in quanto le dinamiche negative dell'ufficio erano già ben note), ha preso le redini della difficilissima situazione, fortemente compromessa anche da una generale e comprensibile demotivazione del personale, e ha dato nuovo vigore alla ripresa, riuscendo (almeno così sembra) in un intervento correttivo che ai più sembrava ormai impossibile.

Ovvio che la capacità e determinazione del capitano da sole non sono certamente sufficienti a rimettere in navigazione un veliero da tempo alla deriva, e pertanto è evidente che a coadiuvare al timone ed alle vele sono stati anche gli ufficiali ed i marinai dell'imbarcazione, i quali hanno evidentemente ritrovano gli stimoli di un tempo.

Così, se qualche anno fa, nel corso di una indagine conoscitiva sullo stato degli I.T. del Ministero delle Comunicazioni pubblicata in esclusiva da Millecanali, quello della Lombardia era stato classificato (a ragione) come "fanalino di coda", l'organo periferico milanese del dicastero di Gasparri può ora addirittura vantare uno degli URP (Uffici per la relazione col pubblico) più efficienti, con tempi di riscontro delle richieste addirittura inferiori al limite previsto dalla L.241/90 (trenta giorni).

Forza quindi al "nuovo" I.T.L. ed al suo team, anche Millecanali è con voi! (Massimo Lualdi).

Pubblica i tuoi commenti