Kirch rientra a sorpresa nei media tedeschi

Leo Kirch, proprio lui (!), è riuscito ad aggiudicarsi i diritti esclusivi delle dirette delle partite di calcio tedesche dal 2009 al 2012. Un rientro sulla scena dei media da protagonista che ha sopreso un po’ tutti…

Vediamo cosa ha scritto Andrea TarquiniOsu "Repubblica Affari e Finanza":

«Il grande rientro in scena a sorpresa del vecchio Leo Kirch ha scatenato media e mercati, è un evento inatteso. Quasi come il copione di un film, proprio per lui che vendendo film americani negli anni Cinquanta cominciò la sua carriera.

L'anziano imprenditore bavarese ha ormai ottantun anni suonati, secondo i giornali tedeschi soffre gravemente di diabete ed è mezzo cieco è risorto come una Fenice dalle ceneri. Appena cinque anni fa il suo impero mediatico era stato travolto dalla più grande bancarotta della storia dell'economia postbellica tedesca, un fallimento da oltre 6 miliardi di euro. Tutti lo davano per spacciato, tutti lo avevano cancellato per sempre dalle agende e dai ricordi, nessuno voleva più sentirlo o incontrarlo. E invece rieccolo alla grande.

Leo Kirch e la sua azienda Sirius sono riusciti ad aggiudicarsi i diritti esclusivi delle dirette delle partite di calcio tedesche dal 2009 al 2012. Solo a lui, al vecchio cui fino a ieri tutti voltavano le spalle sdegnosi, dovranno rivolgersi Tv pubbliche, network privati e media elettronici, per i diritti di ritrasmissione. Un colpo grosso, anche in vista dei prossimi europei di calcio e, chi sa, dei prossimi mondiali. Kirch si è impegnato con la Deutsche FussballLiga (Dfl) a rivendere e diffondere i diritti col massimo impegno, e a versare alla Dfl 500 milioni di euro per ogni campionato.OCioè ben 60 milioni in più di quanto con la vendita dei copyright sulle dirette il calcio aveva guadagnato qui fino ad ora. Nessuno se lo aspettava. O quasi.

Da quando la bancarotta aveva fatto a pezzi il suo impero delle Tv private e dell'editoria, il vecchio Kirch era rimasto riservato, schivo e lontano dalla ribalta dei media come sempre. Ma ogni giorno, scendendo dalla nera limousine a 12 cilindri e salutando cortese l'autista, arrivava di buon mattino al suo ufficio alla Sirius, al numero 15 della KardinalFaulhaberStrasse, nell'elegante centro di Monaco. Ogni giorno si riuniva per ore con il fido Dieter Hahn, che avendo solo 46 anni è considerato dal patriarca come un figlio adottivo. Prepara solo vendette per via legale contro la Deutsche Bank e gli altri grandi istituti di credito privati, dicevano i più. Vuole una rivincita contro le grandi banche d'affari che nel 2002, negandogli ulteriori crediti e bocciando senza appello il suo rating, avevano condannato il suo impero. Invece non era così.

Ha voluto ricominciare per tigna, il vecchio imprenditore figlio di un modesto artigiano e di una casalinga, nella piccola città di Volkach in Franconia, la tranquilla Baviera del nord dove oggi fabbriche di auto e computer e aziende it spuntano come funghi ovunque, eppure nell'intimo delle famiglie e delle comunità il tempo, all'ombra dei tetti spioventi e dei campanili, sembra quasi essersi fermato. Il suo grande ritorno sembra quasi una trama da happy end. Fin nei dettagli...

Adesso i grandi dello sport, della Tv, dei media elettronici, dovranno bussare alla sua porta al numero 15 di KardinalFaulhaberStrasse per i copyrights sulle dirette delle partite, quell'elemento insostituibile in ogni palinsesto se si vuole un'audience rispettabile. E pazienza se la potente, popolarissima cancelliera venuta dall'Est, Angela Merkel, non ha bisogno del suo appoggio».

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