Kosice 2012: il ‘rapporto’ della nostra inviata

Quest’anno non siamo riusciti a realizzare il consueto ‘diario’ dal Festival delle Tv Locali in Slovacchia. Qui però vi raccontiamo ugualmente in breve cosa è successo stavolta a Kosice in tema di premi.

Alla fine ce l'ha fatta. Zoran Dimov, dopo il disappunto mostrato pubblicamente due anni fa per non aver vinto il Golden Beggar, quest'anno si è aggiudicato uno dei prestigiosi premi dell'International Festival of Local Tv Broadcasters di Kosice.

La manifestazione si è tenuta dal 12 al 16 giugno e ad essa dedicheremo un approfondimento su uno dei prossimi numeri di Millecanali. Vi ricordiamo intanto di seguito i nomi dei filmati premiati nella serata finale all'Hotel Yasmin, sabato scorso, tra i circa 100 film e/o documentari partecipanti.

Il Golden Beggar for Local Television è stato assegnato a “The Recyclator”, Macedonia, diretto appunto da Zoran Dimov di Tv Btr di Skopje e scelto dalla giuria per il suo delicato ritratto di un rom dedito al riciclo della plastica. Il Golden Beggar for Production Companies è andato a “Bell Ringer”, Bielorussia, regia di Kate Makhova; la produzione è stata scelta dalla giuria per l'accuratezza e la sensibilità con cui viene riportata la storia di un anziano suonatore di campane in una chiesetta bielorussa e l'insegnamento ad un giovane della professione, che deve lasciare per limiti di età.

Si è aggiudicato il Golden Beggar for Young Authors lo slovacco “The Star” diretto da Andrej Kolenčik, selezionato dalla giuria per il modo in cui ha guardato alla vita di un attore amatoriale e per come ha fatto trasparire la sua passione per il teatro.

Degli altri premi quello della Journalists Association of Serbia “Zora” è andato a “We, Central American Women”, Spagna, regista Unai Aranzadi. Il premio dello Slovak Council for Broadcasting and Retransmission
è andato a “Nad Kežmarokom Vietor Veje” (“The Wind Blows Over Kežmarok”), Slovacchia, regia
Pavol Pekarčik. Il riconoscimento del Tv Festival Press Vitez se lo è aggiudicato il francese “Bassin de Vie” (“Catchment Area”), mentre il premio offerto dalla
Fogelsong Foundation degli Stati Uniti è andato a
“The Gypsy Heart”, Slovacchia, regista Ján Križovenský.

Infine menzione speciale per: “Ark” Bielorussia, regista Andrei Kutsila; “She”, Spagna, per la regia di Juan Montes de Oca; “Fred's Pole-Sitting Contest”, Olanda, regia di H. Beijer; “Pawnshop”, Bulgaria, regista Neshka Karadzhinska; “13 Years After, Where Are We Today”, Serbia, regia Gradimir Nikolic; “Beekeeper”, Polonia, regia di Michalina Mrozek, Magdalena Zych.

Il presidente della giuria Ed Baumeister ha dichiarato che è stato molto difficile scegliere le produzioni vincitrici, per la sempre migliore qualità dei filmati presentati al Festival. “Per fare un esempio - dice Baumeister - c'è un breve film bosniaco che non è sulla guerra, non è sulle tensioni tra gruppi etnici ma è sull'amore. Ed è un meraviglioso film sull'amore. Oggi se penso alla Bosnia penso all'amore”.

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