L.A. Screenings: Hollywood é “tornata agli eccessi”

Un ‘rapporto’ del nostro Dom Serafini direttamente dall’ultima edizione degli L.A. Screenings di Los Angeles.

Quest'anno i “visionamenti” di Los Angeles (L.A. Screenings) sono tornati ad essere quelli di tre anni fa: prima che lo sciopero degli sceneggiatori e poi la recessione li mettessero in ginocchio. Ora con le feste degli studios ed il gran numero di nuovi programmi presentati si é tornati agli eccessi che dopotutto hanno reso Hollywood la mecca dell'intrattenimento globale. E gli acquirenti sono tornati in massa allo stesso livello del 2007: oltre 1.400 (300 in piú dell'anno scorso) da 70 Paesi (inclusi Cipro e Sri Lanka).

“Mi faresti una foto con Jon Michael Hill da far vedere a mia figlia?” - mi chiede un dirigente di Disney durante la festa che lo stesso studio organizza ogni anno ad Hollywood per annunciare le nuove produzioni per le reti Tv Usa agli acquirenti internazionali.
Il dirigente non é il solo a volere una foto con le star delle nuove serie televisive. Infatti non appena finita la presentazione del presidente di Disney, gli ospiti - acquirenti delle reti Tv di tutto il mondo - si sono precipitati verso l'enorme area buffet, non tanto per il cibo ma per incontrare, parlare e principalmente farsi fotografare, con oltre 50 star delle 10 nuove serie annunciate da Disney. E questo non solo a casa Disney, ma anche da Universal, Cbs Studios, Warner Bros., Fox e dalla societá indipendente (non associata ad uno studio) Lionsgate; i dirigenti televisivi - con in mano budget milionari - ritornano bambini alla presenza delle star di Hollywood.

Per la stagione televisiva 2010-2011 le reti Tv broadcast Usa hanno selezionato 42 nuove serie, un numero record al confronto degli anni passati. Queste in aggiunta a 22 nuove serie prodotte per le reti Tv cavo (tra cui 10 del tipo reality). Il motivo é che ci sono state numerose cancellazioni (tra cui “Lost” e “24”) e che Nbc ha ricominciato a programmare la seconda serata.
Per la selezione finale le reti hanno potuto scegliere tra 90 programmi piloti: anche questo ha rappresentato un record.
Le serie drammatiche sono state molto piú numerose delle commedie (sitcom), ma queste ultime stanno riconquistando dei buoni spazi in prima serata, specialmente per le reti Cbs (parte dello studio Cbs/Paramount) e Abc (parte di Disney).

Il trend della prossima stagione Tv americana, oltre al buon numero di sitcom, é il ritorno agli anni '80 con serie che si rifanno a “Dallas” (“Lonestar” per la rete Fox di Rupert Murdoch), “Hawaii Five-O” (per Cbs) o “Quincy, M.E.” (“Body of Proof” per ABC) e la presenza di stars come Jim Belushi (“The Defenders” per CBS), Tom Selleck (“Blue Bloods” per Cbs) e William Shatner. Inoltre é chiaro che i dirigenti della Tv Usa rimangono ancora affascinati da poliziotti ed avvocati, visto che ci saranno 22 nuove serie di questo tipo, a discapito delle storie su medici ed ospedali. Piuttosto problematica per l'Italia sará la serie di Cbs Studio per la rete Tv a pagamento Showtime “The Borgias”, con Jeremy Irons. Una serie simile infatti era in pre-produzione in Europa, ma per non avere problemi con il Vaticano, é stata cancellata, con la scusa che gli studios ci sono arrivati per primi.

Per visionare le nuove serie americane dall'Italia sono arrivati dirigenti di 13 societá, incluse Rai, Mediaset, La7, Sky Italia e la Tv Svizzera italiana, per un totale di 50 dirigenti, esattamente come la Francia, ma molti meno della Germania e pochi meno della Spagna.
Per quanto riguarda gli affari, si prevede che le vendite degli spazi pubblicitari delle reti Tv broadcast aumenteranno del 15% rispetto allo scorso anno.

Fra le nuove serie da segnalare, compaiono: “The Defender” con Jim Belushi (Cbs Studios), una “commedia drammatica” su due avvocati penalisti di Las Vegas; “Scoundrels” (Disney) con Virginia Madsen, un'altra commedia drammatica su una famiglia di criminali (tratto da una serie Tv della Nuova Zelanda); “Outlaw” (Nbc Universal) con Ellen Woglom e David Ramsey, su di un giudice della corte suprema che si dimette per dare assistenza legale ai poveri.

Nella foto, il nostro collaboratore Dom Serafini con la famiglia “Simpson” alla festa per il 75mo anniversario di 20th Century Fox.

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