La crescita delle New Tv

Cambia il panorama televisivo –

Secondo l’Osservatorio su New Tv & Media, promosso dal Politecnico di Milano, che ha analizzato più 550 canali relativi alle principali piattaforme televisive digitali, le New Tv crescono nel 2009 del 15%, arrivando a superare i 3.800 milioni di euro. Male i media tradizionali.

Diminuiscono gli introiti in advertising derivanti dai media tradizionali (stampa - 20%, Tv analogica - 10%, Radio - 14%) e i ricavi derivanti dalle vendite di quotidiani e periodici si riducono di circa il 20%. Intanto però le "new tv" crescono nel 2009 del 15%, arrivando a superare i 3.800 milioni di euro. Le Televisioni digitali aumentano sensibilmente il proprio peso nel complessivo mercato televisivo, passando dal 35% del 2008 al 41% del 2009.

Sono i risultati dell'Osservatorio su New Tv & Media, promosso dalla School of management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Cefriel. L'indagine è basata sull'analisi di più 550 canali relativi a tutte le principali piattaforme televisive digitali e su oltre 50 casi di studio realizzati attraverso interviste dirette alle più significative imprese operanti nei diversi stadi di questa filiera.

Secondo i dati presentati di recente a Milano, nel 2009 il settore italiano dei media tradizionali (stampa, radio, Tv analogica) ha 'bruciato' oltre 2,2 miliardi di euro. I media digitali, invece, crescono di 600 milioni (+ 13%) e arrivano a rappresentare il 29% del mercato complessivo dei media (erano il 24% nel 2008 e il 22% nel 2007).

Il mercato dei media in generale subisce nel 2009 una contrazione di circa 1,5 miliardi, compresa tra l'8 e il 10%, passando da 18,5 miliardi di euro nel 2008 a meno di 17 miliardi di euro nel 2009. "Il mercato dei new media cresce nel 2009 in Italia del 13% circa e, quindi, compensa in parte la perdita di fatturato dei media tradizionali, generando nuovi ricavi per quasi 600 milioni di euro" - ha spiegato Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori Ict & Management della School of management del Politecnico di Milano.

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